martedì 5 maggio 2026

PAD/1 Costa di Vico Equense: il futuro è nelle mani dei cittadini. Al via le osservazioni al PAD

Vico Equense - Spesso ci si lamenta della scarsità di spiagge libere, dei prezzi elevati degli stabilimenti o dei sentieri che portano al mare chiusi o impraticabili. Oggi, però, la polemica da bar lascia spazio all’azione amministrativa: con l’apertura della fase delle osservazioni al PAD (Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo), i cittadini di Vico Equense hanno una rara e concreta opportunità per incidere direttamente sul governo del proprio territorio. Dopo l'adozione del piano, si entra ora in una fase decisiva: quella dell’ascolto e della partecipazione attiva. Per illustrare i dettagli del progetto e raccogliere i primi feedback dal territorio, il Comune ha indetto un importante momento di confronto pubblico, che si terrà martedì 12 maggio 2026, alle ore 10:00, nella Sala delle Colonne – Complesso SS. Trinità e Paradiso. L'incontro è rivolto ad associazioni di categoria, realtà ambientaliste, professionisti, terzo settore e a tutti i cittadini. Sarà l'occasione per analizzare insieme le tavole del piano, chiarire dubbi tecnici e comprendere come le osservazioni possano effettivamente migliorare la gestione della costa. Il PAD non è solo una collezione di mappe e tabelle catastali; è la visione politica e sociale del nostro litorale. Il ruolo dei cittadini in questa fase è fondamentale per diversi motivi. Conoscenza capillare del territorio: chi vive le frazioni e le spiagge ogni giorno conosce criticità, abusi o potenzialità che a volte sfuggono ai rilievi tecnici. Segnalare un accesso al mare negato o proporre il recupero di un tratto di costa dimenticato è un atto di cittadinanza attiva. Difesa del bene comune: la sfida del Piano è il passaggio dal 18% al 30% (e oltre) di spiagge libere.

 

La pressione dei cittadini serve a garantire che queste percentuali non restino solo numeri sulla carta, ma si traducano in spazi reali, puliti e accessibili a tutti. Trasparenza e controllo: partecipare alle osservazioni significa monitorare come verranno assegnate le future concessioni, chiedendo criteri che premino la sostenibilità e il servizio alla comunità piuttosto che il solo profitto. Presentare un’osservazione non richiede necessariamente di essere avvocati o ingegneri. Il Comune ha messo a disposizione un modello semplificato proprio per permettere a singoli individui, comitati di quartiere e associazioni di far sentire la propria voce. Si può scrivere per chiedere il miglioramento della cartellonistica, la creazione di percorsi per disabili o la tutela di un particolare scorcio paesaggistico. Ogni osservazione presentata deve essere obbligatoriamente esaminata dagli uffici tecnici. L'Amministrazione è tenuta a formulare delle controdeduzioni: deve cioè spiegare tecnicamente perché accoglie o respinge la proposta. Anche se non serve una motivazione dettagliata per ogni singolo rigetto, il complesso delle scelte deve restare coerente e giustificato. C’è tempo fino al 3 giugno 2026 per inviare le proprie proposte tramite PEC. Restare in silenzio oggi significa delegare ad altri le scelte su come cammineremo, nuoteremo e vivremo il nostro mare per i prossimi decenni. L’Amministrazione ha aperto la porta della partecipazione; ora tocca ai vicani dimostrare che l’amore per la propria terra va oltre un semplice post sui social, diventando impegno civile documentato. Il mare di Vico Equense è un patrimonio collettivo: è il momento di decidere, insieme, come proteggerlo e goderne.

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