Vico Equense - Una tenda verde, una bandiera iridata e un libro tra le mani. Davanti ai cancelli dell’ospedale "De Luca e Rossano", la protesta per il diritto alla salute cambia forma e sceglie la via della testimonianza civile e culturale. È qui che l’attivista Salvatore Buonocore ha piantato la sua “Tenda della Pace e della Dignità”, un presidio simbolico per denunciare il depotenziamento della struttura e la cronica chiusura del Pronto Soccorso. L’iniziativa, che animerà l’ingresso del nosocomio per tutto il mese di maggio (ogni martedì, giovedì e sabato mattina), punta a risvegliare le coscienze. "Questa tenda è una pietra d'inciampo visiva" – spiega Buonocore – "per ricordare a chi passa e alle istituzioni che un territorio senza presidio di emergenza è un territorio privato della propria dignità". In una Penisola Sorrentina spesso paralizzata dal traffico, la mancanza di un punto di primo intervento rapido a Vico Equense non è solo un disagio logistico, ma un rischio reale per la sicurezza dei cittadini. A dare spessore intellettuale alla protesta è la scelta del testo che accompagna il presidio: "Una sanità uguale per tutti", l’ultima opera di Rosy Bindi. Durante le ore di presidio, Buonocore legge ad alta voce i passaggi chiave del saggio, trasformando il marciapiede in un’aula di educazione civica. Il messaggio della Bindi è chiaro e risuona con forza davanti alle mura del "De Luca e Rossano": il Servizio Sanitario Nazionale, nato per essere universale e gratuito, è oggi minacciato dal sottofinanziamento e dalla privatizzazione. Leggere queste pagine qui significa ribadire che la salute non può essere piegata alle logiche di bilancio o dell'autonomia differenziata, ma deve restare un diritto garantito a ogni cittadino, indipendentemente dal codice postale. L’iniziativa sta raccogliendo il sostegno di molti passanti e residenti, stanchi di promesse elettorali e tagli lineari. La "Tenda della Pace" diventa così un crocevia di storie e di denunce, un luogo dove la politica torna a occuparsi della vita vera delle persone. La mobilitazione continuerà nelle prossime settimane, con l'obiettivo di portare il tema della sanità locale ai tavoli regionali, forte di un messaggio che unisce la difesa del territorio ai grandi principi della Costituzione.
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