Presentata stamane alla Torre del Saracino la 23ª edizione della kermesse ideata dallo chef Gennaro Esposito. Dal 14 al 17 giugno, quattro giorni di grandi eventi, nuovi format e solidarietà all'insegna del claim "Vico is On. Taste is Now"
Vico Equense - Cambia la formula, si allarga l'orizzonte territoriale e si rinnovano gli appuntamenti storici. Eppure, lo spirito che da ventitré anni rende Festa a Vico uno degli eventi gastronomici più autorevoli e partecipati d'Italia resta rigorosamente intatto. È questo il messaggio forte e chiaro che lo chef due stelle Michelin Gennaro Esposito ha lanciato nel corso della presentazione ufficiale della ventitreesima edizione, ospitata nella cornice della sua Torre del Saracino. La grande svolta del 2026 è geografica e concettuale: da domenica 14 a mercoledì 17 giugno, la manifestazione supera per la prima volta i tradizionali confini cittadini per coinvolgere direttamente anche Sorrento. L'intera Costiera Sorrentina si trasforma così in una macro-piattaforma di confronto tra cuochi, pizzaioli, produttori, sommelier, bartender e operatori del settore. Un passaggio che non rappresenta una rottura con la tradizione ma una sua naturale evoluzione, finalizzata a creare connessioni autentiche tra persone, territori e culture gastronomiche senza mai perdere l'autenticità originaria. L'edizione 2026 è accompagnata dal tema "Gusto in Movimento" e dal claim "Vico is On. Taste is Now".
Al centro della riflessione scientifica e filosofica c'è il concetto di "FOCUS", ispirato alle intuizioni di Giovanni Keplero. L'obiettivo è mettere a fuoco ciò che conta davvero nella ristorazione moderna attraverso due direttrici fondamentali: l'"intelligenza delle mani", ovvero il talento pratico e artigianale di chef, pizzaioli e pasticcieri, e la valorizzazione della filiera, intesa come una rete di relazioni autentiche e fiduciarie con i produttori agricoli. In questo scenario, i vecchi format storici come "La Repubblica del Cibo" e "Il Cammino di Seiano" vanno in pensione per lasciare spazio a formule contemporanee e più fluide. La manifestazione si aprirà ufficialmente domenica 14 giugno alle ore 13:00 con il "Welcome to Festavico" alla Torre del Saracino, l'aperitivo inaugurale firmato da Gennaro Esposito. In serata, alle ore 20:00, i riflettori si sposteranno al Lido La Torretta di Marina di Seiano per "Quella Pizza a Vico – Spicchi di Genio", una grande cena fronte mare dedicata all'evoluzione dell'arte bianca italiana con maestri del calibro di Franco Pepe, Francesco Martucci e Gabriele Bonci. Lunedì 15 giugno alle ore 20:00 il Grand Hotel Moon Valley ospiterà "Vico, Amore e Trattoria", un profondo omaggio alla cucina popolare e della memoria in cui oltre venti storiche trattorie da tutta la Penisola proporranno i grandi classici della tradizione regionale italiana. Il dialogo tra presente e futuro entrerà nel vivo martedì 16 giugno. Alle ore 13:00, alla Torre del Saracino, tornerà "Una promessa è una promessa", il tradizionale palcoscenico riservato ai giovani talenti emergenti della cucina italiana davanti a critica e stampa. Alle ore 20:00, La Tuja Relais du Parc ospiterà invece "Brothers in Food", evoluzione del Cammino di Seiano, una cena corale incentrata sull'amicizia professionale e sulla condivisione tra le firme più prestigiose della gastronomia contemporanea. La vera novità dell'anno andrà in scena nell'ultima giornata, interamente ospitata a Sorrento nella prestigiosa cornice dell'Hotel Bellevue Syrene. Mercoledì 17 giugno alle ore 13:00 debutterà "Quell'Abbinamento a Vico", un format inedito dove cucina, vino e alta miscelazione si fondono grazie al lavoro sinergico di chef, sommelier e icone della mixology come Alex Frezza e Patrick Pistolesi. Il gran finale è previsto alle ore 19:00 con "La Cena delle Stelle", il prestigioso gala conclusivo che celebra l'eccellenza della cucina italiana come patrimonio culturale condiviso. Dietro i riflettori, i grandi piatti e il glamour dell'alta cucina, Festa a Vico non dimentica la sua missione principale. Anche per il 2026, l'intero ricavato della manifestazione sarà devoluto in beneficenza a progetti solidali. In un'epoca in cui il cibo rischia spesso di trasformarsi in puro spettacolo televisivo, la kermesse della Costiera Sorrentina si conferma un laboratorio permanente di relazioni umane, dove l'etica e la responsabilità sociale restano l'ingrediente più importante.

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