Vico Equense - “Esprimo grande soddisfazione per il voto unanime registrato in Consiglio comunale. Quando si tratta di adottare misure che possono aiutare cittadini e attività economiche del territorio, è importante che prevalga il senso di responsabilità istituzionale”. Con queste parole il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha commentato la storica delibera approvata questa mattina dall'assise cittadina, che ha sancito l'adesione ufficiale del Comune alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”. Il provvedimento, introdotto dalla Legge n. 199/2025, rappresenta una boccata d'ossigeno cruciale per famiglie, professionisti e imprese del territorio, offrendo uno strumento concreto per sanare le pendenze fiscali accumulate negli anni. La misura agevolativa si rivolge a una platea vastissima, coprendo tutti i carichi tributari e debitori maturati nei confronti dell'ente fino alla data del 31 dicembre 2025. La vera forza di questa iniziativa risiede nell'azzeramento totale delle sanzioni e degli interessi di mora, permettendo ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione versando esclusivamente l'importo originariamente dovuto. In questo modo, l'amministrazione comunale punta a favorire una decisa ripartenza economica per il tessuto sociale locale, alleggerendo la pressione finanziaria su quanti si trovano in una situazione di oggettiva difficoltà o esposizione debitoria.
Il voto unanime espresso dall'intero Consiglio comunale dimostra una forte coesione politica quando in gioco ci sono gli interessi primari della comunità e la tenuta del sistema produttivo locale. Oltre a configurarsi come un atto di equità sociale, l'adesione alla sanatoria permetterà al Comune di Vico Equense di efficientare le procedure di riscossione e accelerare il recupero di entrate fondamentali per l'erogazione dei servizi pubblici. Il sindaco Aiello ha infatti concluso il suo intervento ribadendo che questa scelta costituisce un’opportunità significativa per guardare al futuro con maggiore serenità, ringraziando pubblicamente tutti i consiglieri e gli uffici comunali per aver condiviso e reso operativa una delibera adottata nell’interesse esclusivo della città.
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