Vico Equense - Il Monte #Faito è gremito di turisti, ma questo straordinario successo è dovuto unicamente al coraggio e ai sacrifici dei tanti imprenditori locali. Ogni giorno, queste attività investono risorse ed energie per accogliere al meglio cittadini e visitatori. Lo fanno però in totale solitudine, combattendo contro una cronica e inaccettabile carenza di servizi essenziali. La foto scattata dalla splendida cornice del ristorante Terrazza Belvedere sul Monte Faito mostra un'istantanea perfetta: tavoli pieni, atmosfera vibrante e un panorama mozzafiato che spazia sull'intero golfo. Dietro questa cartolina idilliaca si nasconde però una realtà paradossale. La montagna soffre l'assenza di collegamenti efficienti e strutturati. Con i trasporti pubblici quasi inesistenti e l'ultima corsa fissata alle ore 16:30, il Faito viene di fatto "chiuso" al turismo pomeridiano e serale per chiunque non disponga di un mezzo proprio. Questa limitazione oraria stronca sul nascere l'economia degli aperitivi al tramonto e delle cene in quota, costringendo i gestori a fare i salti mortali per garantire la sostenibilità delle proprie imprese. Nonostante le storiche difficoltà infrastrutturali legati ai collegamenti di massa, la richiesta degli operatori commerciali e dei visitatori è chiara: servono piani di mobilità integrativi e corse prolungate per i bus. La passione di chi lavora sul territorio ha dimostrato che il Monte Faito ha una fortissima attrattiva internazionale. Adesso spetta alle istituzioni fare la propria parte: senza trasporti adeguati, si rischia di frenare lo sviluppo di uno dei gioielli più preziosi dell'intera costiera.

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