Vico Equense - «I quadri ti devono guardare, non sei tu a osservarli». Con questo spirito stasera, alle ore 19:00, Vico Equense celebra il centenario della nascita di Armando De Stefano inaugurando la casa-museo dedicata al grande maestro napoletano. Allestito negli ex uffici comunali, lo spazio nasce dalla collaborazione tra il Comune, la famiglia e l'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove De Stefano ha insegnato per quarant'anni. Non si tratta di una fredda galleria, ma di tre sale dal forte impatto emozionale che ricostruiscono l'universo intimo del pittore, esponendo i pezzi originali del suo atelier: cavalletti, libri, tavoli da lavoro, manichini e persino un grammofono d'epoca con la scritta «fuori dall'ombra». L'architetto Valentina Autiero ha integrato nel restauro due suggestivi oblò in corrispondenza della vera scrivania dell'artista: uno orienta lo sguardo verso il Vesuvio, l'altro punta sul campanile del cimitero dove il maestro riposa. Un legame tra "dentro" e "fuori" che anticipa il futuro progetto del Comune di creare un polo museale unico in Costiera. Le opere esposte rifiutano l'ordine cronologico per dare spazio a un surrealismo di profonda denuncia sociale e tormento interiore. Tra i quadri spiccano “Fontana viola 2” e “Fiches”, potente grido contro il dramma della Terra dei Fuochi, ma anche le inquietanti metamorfosi corporee de “Le onde del contenitore” e “La ninfa barbuta”, fino ai volti magnetici del ciclo Borges. Un'arte viscerale, radicata nelle strade di Napoli, che richiede tempo e attenzione. Da stasera il pubblico potrà accomodarsi sui divani del museo, circondarsi degli oggetti del maestro e accettare la sua sfida: lasciarsi guardare dai quadri.

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