Vico Equense - “Vogliamo che la nostra città diventi sempre più un luogo in cui l'arte incontra le persone, uno spazio aperto alla creatività e alla bellezza”. Con queste parole il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, lancia ufficialmente la stagione culturale estiva, annunciando l’attesa mostra personale di Mattia Novello, intitolata “Liquid Memories. Cosa resta dei ricordi?”. L'evento inaugurale si terrà domenica 28 giugno 2026, alle ore 18:30, presso l’Atrio del Palazzo Storico Comunale di via Filangieri. L'esposizione, promossa dalla Città di Vico Equense, rimarrà aperta al pubblico con ingresso gratuito fino al 1° agosto 2026.L'iniziativa sposa appieno la visione dell'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Aiello. L'obiettivo a lungo termine è ambizioso: trasformare Vico Equense in un vero e proprio museo diffuso. Attraverso installazioni, percorsi culturali ed eventi artistici, la città punta a valorizzare il proprio patrimonio storico, architettonico e paesaggistico, offrendo a residenti e turisti un dialogo costante con i linguaggi dell'arte contemporanea. Nato a Thiene nel 1985 e residente a Castelfranco Veneto, Mattia Novello vanta una solida formazione internazionale. Dopo la laurea allo IED di Milano, ha perfezionato i suoi studi a New York presso la School of Visual Arts e la Parsons School. Le sue sculture, fotografie e pitture hanno già conquistato piazze importanti come New York, Miami, Milano e Venezia. A Vico Equense l'artista porta la sua personalissima e affascinante ricerca estetica. Molte delle tele esposte nascono infatti da una tecnica innovativa: lo scioglimento pigmentato del ghiaccio. È il tempo stesso, insieme agli elementi naturali, a guidare la metamorfosi della materia e a creare l'immagine. “Liquid Memories” non è solo una mostra visiva, ma un viaggio filosofico. Il percorso espositivo invita il visitatore a interrogarsi su una domanda universale: cosa resta dei nostri ricordi? Le opere indagano il confine sottile tra presenza e assenza, mostrando come le esperienze vissute svaniscano lentamente per trasformarsi in tracce, racconti e memoria liquida. Un appuntamento imperdibile che unisce il fascino storico della penisola sorrentina al respiro internazionale della grande arte contemporanea.

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