sabato 20 giugno 2026

Terna, rete elettrica potenziata in Costiera: un sistema più sicuro

Il riassetto ridurrà le perdite di energia con un risparmio di 8mila tonnellate di CO2 all'anno

di Antonio Vastarelli – Il Mattino 

Penisola sorrentina - Continuano i lavori di ammodernamento della rete elettrica della Penisola Sorrentina portati avanti da Terna, con una novità: il mese scorso il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato la variante localizzativa presentata dalla società guidata dall’amministratore delegato Pasqualino Monti per il tratto tra Piano di Sorrento e Vico Equense. La modifica sostituisce il tracciato originariamente previsto in aereo con una soluzione in cavo interrato di circa 1,2 chilometri, scelta che migliora l’inserimento paesaggistico dell’opera e riduce le interferenze con le aree più sensibili del territorio, pur garantendo la piena sostenibilità tecnica. La variante si riferisce al progetto di collegamento a 150 kV Sorrento-Vico Equense-Agerola-Lettere (SVAL), che realizzerà la connessione tra la nuova stazione elettrica di Sorrento e le cabine già esistenti di Vico Equense, Agerola e Lettere, che saranno adeguate all’ingresso nella rete di trasmissione nazionale. 

La rete 

Il progetto, che prevede la realizzazione di circa 35 chilometri di nuovi elettrodotti, di cui circa 13,2 in cavo interrato, garantirà una rete in grado di migliorare l’affidabilità del sistema elettrico locale. Prevista la demolizione di circa 60 chilometri di elettrodotti esistenti risalenti agli anni ’60 e ’70 e la rimozione di oltre 160 sostegni, di cui circa 20 chilometri all’interno del Parco Regionale dei Monti Lattari. Il riassetto consentirà inoltre una riduzione delle perdite di energia e un risparmio stimato di circa 8mila tonnellate di CO2 all’anno. Il percorso è stato avviato nel 2012 con la concertazione tra Terna, Regione Campania e Comuni interessati, nel 2023 sono stati aperti i cantieri nei comuni di Piano di Sorrento, Agerola e Vico Equense, e il primo collegamento tra Agerola e Lettere è entrato in esercizio il 22 maggio 2025, mentre proseguono i lavori nelle altre tratte della rete: attualmente sono in corso i lavori di realizzazione del collegamento nei comuni di Pimonte, Vico Equense e Piano di Sorrento. L’intervento che riguarda la Penisola Sorrentina si inserisce all’interno di un piano complessivo di ammodernamento della rete elettrica della Campania portato avanti da Terna, che ha riguardato anche Capri. Grazie ad opere realizzate tra il 2017 e il 2020, l’Isola Azzurra è stata finalmente connessa alla terra ferma con un doppio collegamento che ha consentito di integrare l’isola nella rete elettrica nazionale attraverso due cavi sottomarini in corrente alternata a flusso bidirezionale, con una capacità complessiva di circa 160 MW. In particolare, il collegamento tra Capri e Torre Annunziata è entrato in esercizio nel 2017, mentre quello tra l’isola e Sorrento è stato completato nel settembre 2020 insieme alla nuova stazione elettrica di Sorrento. 

L’alimentazione 

Il sistema ha migliorato la continuità e l’affidabilità dell’alimentazione elettrica dell’isola, soprattutto nei periodi di maggiore domanda. Elemento centrale è la stazione elettrica di Capri, nodo di gestione dei flussi energetici dei collegamenti sottomarini. L’impianto, realizzato su circa 2.700 metri quadrati, è stato progettato attraverso un concorso internazionale vinto da Frigerio Design Group, con l’obiettivo di coniugare funzionalità tecnica e integrazione paesaggistica in un contesto insulare di particolare pregio. Nell’ambito delle opere di compensazione connesse alla realizzazione del collegamento elettrico di Capri, inoltre, Terna ha promosso interventi di valorizzazione del territorio, tra cui il progetto di illuminazione artistica di Villa Jovis, uno dei siti archeologici più rappresentativi di Capri, che è stato presentato martedì 16 giugno. Quella che fu la dimora dell’imperatore romano Tiberio risplenderà anche di notte grazie ad una nuova illuminazione studiata per essere visibile sia da terra sia dal mare, con soluzioni a basso impatto visivo e ad alta efficienza energetica, nell’ambito di un progetto che ha compreso anche il restauro del cosiddetto “Faro”. Un intervento, interamente finanziato da Terna in virtù di un accordo istituzionale siglato con la Direzione regionale Musei nazionali Campania e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli.

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