Il nuovo sindaco indica le priorità «Trasporti e traffico, subito un piano»
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Sorrento - Con tre milioni di presenze annue Sorrento è la capitale indiscussa del turismo del Sud Italia. Una vera e propria industria dell'ospitalità con fatturato milionario che assicura il lavoro a migliaia di addetti, sia diretti che nell'indotto. Una struttura articolata che va gestita con una visione manageriale più che amministrativa. E nei prossimi cinque anni tocca al neo sindaco Corrado Fattorusso farsi carico di un compito che comporta onori ma anche oneri. Dai trasporti alla viabilità, dall'overtourism alla qualità del turismo, le questioni sul tappeto sono tante. Come fronteggiare la sfida? «Di sicuro con grande impegno: parliamo di una realtà complessa e di un comparto centrale per l'economia del territorio e non solo. La città, come tutti sanno, esce da un momento difficile e ora la transizione deve essere affrontata in modo adeguato, con attenzione, innanzitutto dando nuovo impulso alla macchina comunale reduce da un periodo durato circa un anno contrassegnato da conflitti e divisioni». Esiste a Sorrento un problema overtourism? «Di certo i flussi sono elevati per una località tutto sommato di piccole dimensioni come la nostra. Ma prima di poter valutare qualsiasi iniziativa è necessario realizzare uno studio approfondito con il supporto di esperti, accademici e, soprattutto, degli addetti ai lavori». Lei si appresta a varare la sua prima giunta, la delega al turismo a chi intende affidarla? «Ritengo possa andare tranquillamente ad un politico, così come potrei mantenerla nelle mie mani per gestirla direttamente. Quel che è certo è che per ottimizzare le attività sarà necessario il confronto costante con gli operatori del settore dell'accoglienza così da pianificare insieme strategie ed interventi». Quali le prime iniziative? «Ad oggi Sorrento non ha un progetto per quanto riguarda gli eventi estivi. Siamo già a fine giugno e questo non è accettabile per una realtà come la nostra. Quindi il primo passo è pensare all'ordinario e predisporre nel più breve tempo possibile un cartellone di manifestazioni con concerti, eventi teatrali, cinema all'aperto ed altro ancora così da abbracciare i prossimi mesi».
Il passaggio successivo? «Vogliamo proporre iniziative di respiro internazionale per migliorare gli standard di qualità dell'offerta della città. Puntiamo anche a candidarci a Capitale Italiana della Cultura. In fondo siamo la patria di Torquato Tasso, Aniello Califano, Salve d'Esposito, solo per citarne alcuni. Senza dimenticare che abbiamo ospitato Giambattista De Curtis, Benedetto Croce, Gaetano Salvemini, Johann Wolfgang von Goethe, Henrik Ibsen, Enrico Caruso, Luciano Pavarotti, Lucio Dalla, e tanti altri. Chi meglio di noi? ». Ci sono anche delle difficoltà da affrontare, primo tra tutti il nodo viabilità. «Mi sono già confrontato con alcuni dei colleghi sindaci della nostra zona e nei prossimi giorni vedrò anche gli altri. Quel che è certo è che bisogna predisporre un piano per la mobilità comprensoriale. C'è poi l'idea di un hub per il deposito delle merci, l'idea di imporre ai corrieri di consegnare nelle ore notturne e, soprattutto, auspichiamo nel potenziamento e nel miglioramento del servizio della linea ferroviaria della Circumvesuviana gestita da Eav». E le vie del mare? «Rappresentano senza dubbio una valida alternativa al trasporto su gomma e su ferro». È necessario anche riconsiderare gli spazi del porto di Marina Piccola? «Una verifica in tal senso è opportuna, anche perché, ad oggi, la maggior parte dell'area è ad appannaggio dei noleggiatori, probabilmente serve un riequilibrio». C'è poi da realizzare il percorso meccanizzato tra l'area portuale ed il centro cittadino. «È una delle priorità della nostra amministrazione. Dobbiamo stanziare i tre milioni di euro per coprire i maggiori costi delle materie prime rispetto al precedente piano di fattibilità tecnico-economica ed indire la gara di appalto da circa 23 milioni così da utilizzare i fondi stanziati dalla Regione Campania». In effetti il mare è una risorsa importante per Sorrento? «È la nostra principale ricchezza. Proprio per questo tra i primi passaggi del nostro mandato c'è l'approvazione del Piano attuativo del demanio per l'assegnazione delle concessioni balneari. Inoltre chiederemo alla Gori ed all'Ente idrico campano di completare la divisione delle acque bianche dalle nere che ci consentirà di migliorare almeno del 70% la qualità delle nostre acque di balneazione».

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