Vico Equense - L’accessibilità delle spiagge non è un favore, ma un diritto sancito per legge. A stabilirlo con assoluta chiarezza è l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, che con la Delibera n. 27 del 21 luglio 2026 ha approvato un rigido Atto di indirizzo per i nuovi bandi sulle concessioni balneari. Una svolta burocratica e culturale che investe direttamente i comuni costieri, accendendo i riflettori anche sulla gestione del litorale di Vico Equense. Sul tema interviene con forza Salvatore Buonocore (foto), evidenziando come la necessità di un cambio di passo fosse già stata ampiamente sollevata a livello locale: «Già nel nostro precedente intervento avevamo evidenziato queste carenze. Ora la parola passa di diritto al Garante locale, che non può tirarsi indietro». Il documento del Garante nazionale supera definitivamente il concetto obsoleto di inclusione "di facciata", spesso ridotta alla sola posa di una pedana in legno. L'accessibilità reale deve coprire l’intera esperienza balneare a 360 gradi: dalla disposizione degli spazi ai camminamenti, dall’idoneità dei servizi igienici agli ausili per l’ingresso in acqua, fino alla formazione del personale e alla trasparenza dei canali informativi. I requisiti di inclusività diventeranno criteri vincolanti e costantemente monitorati per tutta la durata delle concessioni, con sanzioni o decadenze per chi non rispetta i patti. Il riordino balneare e la revisione delle concessioni si trasformano così in un’occasione irripetibile per innalzare la qualità dell’accoglienza. Il fulcro del dibattito si sposta ora sul piano comunale. Secondo Buonocore, non ci sono più alibi e le istituzioni cittadine devono assumersi le proprie responsabilità per evitare che Vico Equense resti un passo indietro sul tema dei diritti. «Il Garante locale avrà il mio totale appoggio per iniziare seriamente a pianificare questo e tutte le altre cose che le competono» incalza Buonocore. «Vico Equense non può più rinviare tali adempimenti, pena una socialità monca verso i propri cittadini e in special modo verso i disabili».

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