Vico Equense - Il drammatico incidente che ha coinvolto la Funivia del Faito segna la fine di un'illusione. Con il blocco dell'impianto si chiude bruscamente la fase di rilancio turistico della montagna, accendendo i riflettori su una realtà fatta di fragilità infrastrutturali, collegamenti inefficienti e una viabilità stradale che definire precaria è un eufemismo. A sollevare il caso è il circolo del Partito Democratico di Vico Equense, che chiede un netto cambio di rotta politico e amministrativo. Secondo i dem vicani, l'incidente della funivia ha semplicemente fatto emergere nodi strutturali mai sciolti. La rinascita del Faito degli ultimi anni si è rivelata un castello di carte, privato della sua arteria principale e penalizzato dall'assenza di vie alternative sicure. Con la funivia ferma e la strada di accesso in condizioni critiche, la montagna rischia nuovamente l'isolamento economico e turistico. Per evitare questo scenario, il PD chiama in causa i livelli istituzionali superiori, chiedendo a Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli una svolta radicale. Non bastano più gli annunci, ma è necessario dare piena e immediata attuazione al protocollo d'intesa esistente per garantire una gestione seria, coordinata e duratura del gigante verde che sovrasta la penisola sorrentina.
L'attacco più duro è però rivolto alla giunta locale, a cui si contesta anzitutto una totale mancanza di visione strategica. Il circolo PD pretende infatti che l'amministrazione comunale spieghi pubblicamente quale sia la propria reale idea di sviluppo per il Faito. Sotto accusa finisce anche la linea delle continue cause legali intentate dal Comune contro gli enti proprietari della montagna, una strategia giudiziaria finora sempre sconfitta nei tribunali e rivelatasi del tutto sterile. Per i dem è giunto il momento di abbandonare i contenziosi inutili e di iniziare a svolgere al meglio le funzioni e i servizi di stretta competenza comunale. Il futuro del Faito non può più dipendere da soluzioni temporanee o da scaricabarile politici. Servono investimenti concreti sulla sicurezza stradale, trasporti alternativi efficienti e una manutenzione ordinaria costante. La parola passa ora all'amministrazione comunale, chiamata a rispondere non solo alle opposizioni, ma a tutti i cittadini e agli operatori economici che sul Faito hanno deciso di investire.

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