Vico Equense - La manifestazione dello scorso 31 luglio alla spiaggia del Pezzolo ha segnato un momento decisivo di partecipazione civica. Promosso dagli attivisti del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico di Vico Equense, l'evento ha raccolto centinaia di cittadini uniti per riaffermare un principio fondamentale: le spiagge sono un bene pubblico e devono essere realmente accessibili a tutti. Una risposta così massiccia conferma che la collaborazione tra forze politiche, associazioni, comitati e cittadinanza è l’unica via per affrontare con serietà i problemi del territorio. Per questo motivo, il percorso resta aperto a tutte le realtà che condividono obiettivi di trasparenza, legalità, equità e tutela dell'interesse collettivo.Tra i nodi centrali della protesta emerge con forza la questione dei cancelli di accesso. La chiusura serale delle spiagge, specialmente nelle settimane più calde dell'anno, rappresenta una scelta anacronistica e incomprensibile che limita la fruizione di un bene comune. Forte preoccupazione è stata espressa anche sul fronte dell'inclusione sociale, poiché la pedana per le persone con disabilità resta un'opera incompleta: senza un reale collegamento al bagnasciuga e ai resti della villa romana, l'accessibilità rischia di rimanere solo un simbolo astratto. A questo si aggiungono le critiche sulla gestione del demanio e sulla carenza di controlli contro i presunti abusi delle ultime settimane, dinamiche che danneggiano l'immagine della città. Gli attivisti contestano inoltre l'assenza del Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali (PAD), uno strumento indispensabile per programmare il futuro della costa nel segno dell'interesse pubblico.La mobilitazione si sta già traducendo in atti concreti a tutti i livelli istituzionali.
In sede parlamentare, i deputati del Movimento 5 Stelle, con la firma dell'On. Sergio Costa e dell'On. Gaetano Amato, hanno presentato specifiche interrogazioni, richieste di verifica, accessi agli atti e una formale richiesta di informazioni alla Capitaneria di Porto. Parallelamente, in sede comunale, i consiglieri di minoranza Francesca Esposito del Partito Democratico e il gruppo di "Un’Altra Vico è Possibile" hanno depositato un'interrogazione urgente per chiedere risposte scritte e orali sui gravi fatti dello scorso 28 luglio 2026 alla spiaggia del Pezzolo.Gli organizzatori sottolineano che questo è solo l'inizio di un percorso. Nelle ultime settimane è nata una rete ampia, trasparente e trasversale, capace di superare gli steccati di partito per difendere il territorio, come testimoniato anche dall'adesione di Alleanza Verdi e Sinistra. Un ringraziamento speciale va infine ad Angela Aiello, amministratrice del Comune di Meta, e a Salvatore Esposito, Segretario del PD di Meta, che con la loro presenza hanno voluto testimoniare una fondamentale vicinanza territoriale a questa battaglia di civiltà.

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