Vico Equense - Dalla tutela delle spiagge pubbliche alla difesa del diritto alla salute. Il confronto sul territorio tra il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, e il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, si sposta sui tavoli della sanità campana, sancendo un'inattesa ma solida convergenza politica per la riapertura del Pronto Soccorso cittadino. Il presidio ospedaliero locale, da tempo al centro delle rivendicazioni di residenti e comitati, è considerato una struttura d'emergenza imprescindibile per l'intera Penisola Sorrentina. Durante l'ultimo faccia a faccia, il sindaco Aiello ha tracciato una strategia chiara per superare le promesse e ottenere risposte concrete da Palazzo Santa Lucia: «Adesso serve fare squadra. Dacci una mano: la manifestazione non va fatta a Vico Equense, ma davanti alla sede della Regione Campania». Un invito formale che punta a portare la voce della costiera direttamente sotto le finestre della giunta regionale, responsabile della gestione e della programmazione della rete ospedaliera e dei flussi di emergenza-urgenza. La risposta del deputato di AVS non si è fatta attendere. Borrelli ha raccolto l'appello del primo cittadino, confermando il proprio supporto politico e la presenza fisica alla mobilitazione: «Sono pienamente convinto dell’importanza di riaprire il pronto soccorso di Vico Equense» – ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli – «È una struttura fondamentale non solo per i residenti, ma anche per le centinaia di migliaia di turisti e visitatori che ogni anno raggiungono la penisola sorrentina. Partecipo alle manifestazioni a cui vengo invitato. Se l’iniziativa si terrà davanti alla Regione Campania, ci sarò». L'asse politico nato tra l'amministrazione comunale e il parlamentare dei Verdi segna un cambio di passo nella battaglia per i servizi essenziali. Con la stagione turistica che mette costantemente sotto pressione le infrastrutture locali, l'assenza di un pronto soccorso a Vico Equense aggrava la saturazione degli altri presidi della costiera, allungando i tempi di intervento per le emergenze. L'obiettivo comune è ora costringere la sanità regionale a rimettere la medicina territoriale e i presidi di prossimità al centro dell'agenda politica, superando i tagli e i piani di riorganizzazione che hanno penalizzato l'area costiera negli ultimi anni.

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