Vico Equense - Riesplode con forza la polemica sulla gestione del demanio e della costa a Vico Equense. A lanciare un durissimo atto d'accusa è Francesca Esposito (foto), consigliera comunale del Partito Democratico, che punta il dito direttamente contro il sindaco e l'amministrazione, denunciando una situazione di "totale anarchia" e una gestione fallimentare delle spiagge cittadine. Il punto di rottura risale allo scorso febbraio, quando la Giunta comunale dichiarò la fattibilità preliminare di un maxi Project Financing da quasi 14 milioni di euro per la riqualificazione di Marina di Aequa e Tordigliano. Un provvedimento fortemente contestato dalle opposizioni. "Quando a febbraio dicemmo al sindaco che il Project Financing di Marina d’Aequa e Tordigliano non fosse la priorità per la gestione della nostra costa, e che avevamo problemi ben più gravi da affrontare, siamo stati derisi e attaccati", esordisce Esposito, rivendicando la bontà delle storiche battaglie del centro-sinistra. "Oggi i fatti dimostrano che avevamo pienamente ragione". Secondo la consigliera dem, le criticità emerse nelle ultime ore sul litorale hanno scoperchiato un vaso di Pandora fatto di disorganizzazione e assenza di controlli: "Ieri si è fatta molta confusione tra spiagge libere, spiagge libere attrezzate, spiagge date in affido, concessioni, cancelli spiaggia e cancelli parcheggio. Quello che emerge chiaramente è solo un grande caos". Le critiche più aspre sono rivolte alla figura del primo cittadino, descritto dall'esponente del PD come una figura slegata dalle dinamiche reali del territorio, nonostante una lunghissima militanza nelle stanze del potere locale.
"Il sindaco di Vico sembra sempre essere stato catapultato in questa città dalla sera alla mattina", attacca Esposito. "Non sembra mai essere stato presente nelle amministrazioni di questa città da più di 25 anni. Questi problemi sono atavici, eppure lui si mostra sempre inconsapevole di tutto quello che accade sul nostro territorio, restando basito come un semplice cittadino ignaro di tutto". La consigliera critica anche l’approccio istituzionale del sindaco, accusato di scavalcare le sedi deputate al confronto democratico come il consiglio comunale: "Invita le persone nel suo ufficio per prendere visione del PAD (Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali), ma gli ricordo che prima di farlo vedere a referenti esterni o parlamentari come Borrelli, dovrebbe portarlo all’attenzione di noi consiglieri comunali. Invece, invita chi lo critica a farsi un giro per godere del paesaggio e, soprattutto, esorta a 'lavare i panni sporchi in famiglia'". Il quadro dipinto dall'opposizione descrive una città d'arte e di mare fortemente penalizzata nella sua immagine pubblica proprio nel pieno della stagione turistica. "Ci rendiamo conto che abbiamo una città che sta apparendo agli occhi di migliaia di persone come un luogo rovinosamente allo sbando, dove non ci sono regole e nella più totale anarchia?", si domanda con preoccupazione la rappresentante dem. Il finale dell’affondo suona come un chiaro ed esplicito appello elettorale in vista delle prossime scadenze amministrative: "Cari vicani, tutto questo ve lo dovete ricordare tra un anno nel segreto della cabina elettorale!". Poi, una chiosa simbolica lanciata dal faro dell’Accademia dell’Alto Mare: "Da qui, auguro a tutti noi di trovare finalmente il nostro faro, la nostra guida per uscire da questa tempesta amministrativa".

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