domenica 19 luglio 2026

Castellammare di Stabia, una nuova voce per la biodiversità: Andrea Di Martino entra nei Cuochi dell’Alleanza Slow Food

Castellammare di Stabia - Una firma che non è un premio, ma un patto politico e culturale con la terra. Da oggi, Andrea Di Martino, anima e cucina della Taverna Mafalda, entra ufficialmente a far parte dei Cuochi dell’Alleanza di Slow Food Campania. Si tratta di un traguardo storico per Castellammare di Stabia, che trova così il suo primo presidio e ambasciatore all'interno del movimento. L'ingresso nell'Alleanza non va confuso con un classico riconoscimento gastronomico. La qualità dei piatti e l'organizzazione della Taverna Mafalda sono requisiti evidenti, ma il vero fulcro di questa accoglienza è la condivisione di una visione globale. L'inserimento di Di Martino nella rete rappresenta il coronamento di un percorso nato diversi anni fa e basato sulla posizione politica autentica rispetto alla missione di Slow Food. Questa unione si traduce nel supporto attivo ai piccoli produttori del territorio, nella costruzione di una relazione umana continua, nell'acquisto dei loro prodotti e nella capacità di farsi ambasciatore di questi valori presso i clienti quotidiani.I Cuochi dell'Alleanza non sono semplici chef, ma custodi della biodiversità che si impegnano a utilizzare nei loro menu i Presìdi Slow Food e i prodotti dell'Arca del Gusto, salvando dall'estinzione razze locali, varietà di ortaggi e formaggi tradizionali. Con l'ingresso di Andrea Di Martino, Slow Food Campania guadagna una voce strategica sul territorio stabiese. La Taverna Mafalda diventa così un centro di resistenza gastronomica e un punto di riferimento per chiunque voglia mangiare sostenendo l'economia locale.

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