mercoledì 22 luglio 2026

Vico Equense. Blitz TARI all'ultimo minuto: la trasparenza ridotta a un optional

Vico Equense - Un vero e proprio colpo di mano istituzionale, mascherato da "motivi d'urgenza", sta per consumarsi nell'aula consiliare di Vico Equense. La convocazione firmata dal Presidente del Consiglio Comunale, Andrea Buonocore, per domani, giovedì 23 luglio 2026, ha subito un’integrazione dell'ultimo minuto che ha il sapore della forzatura politica. Inserire a ridosso della seduta due pilastri finanziari come il Piano Economico Finanziario (PEF) dei rifiuti 2026/2029 e le tariffe TARI 2026 non è solo uno sgarbo istituzionale, ma un atto che svuota di significato il ruolo dei consiglieri comunali, ridotti a semplici passacarte. Dal punto di vista puramente formale, il Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) offre il fianco a queste manovre, permettendo inserimenti fino a 24 ore prima per "motivata urgenza". Ma dietro la scusa delle scadenze perentorie nazionali e dei dettami di ARERA si nasconde una verità lampante: una totale e cronica carenza di programmazione. Le scadenze sui rifiuti non piovono dal cielo all'improvviso. Ridursi al giorno prima per deliberare su tasse e servizi che graveranno sulle tasche dei cittadini per i prossimi quattro anni è il sintomo di una gestione amministrativa superficiale e caotica. Il Presidente Buonocore, prestandosi a questa accelerazione ingiustificata, abdica al suo ruolo di garante dell'intera assise per farsi scudo delle inefficienze degli uffici o della giunta. Come possono i consiglieri comunali – specialmente quelli di opposizione – studiare, analizzare e contestare relazioni tecniche e tabelle tariffarie complesse in meno di un giorno? Non possono. Ed è proprio questo il sospetto: blindare i provvedimenti, azzerare il dibattito e impedire qualsiasi tipo di controllo preventivo.

 

La tanto sbandierata "trasparenza" della diretta streaming sulla piattaforma comunale diventa così un mero specchietto per le allodole. A cosa serve mostrare il voto in pubblica piazza se ai rappresentanti del popolo è stato tolto il tempo materiale per esercitare il proprio mandato in modo consapevole? Domani mattina alle 9:30 i nodi verranno al pettine. Ma una cosa è già chiara: la gestione dell'ordine del giorno da parte della presidenza ha inferto un duro colpo al rispetto delle regole democratiche e al diritto dei cittadini di Vico Equense di essere governati con chiarezza e programmazione, non a colpi di blitz dell'ora undicesima.

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