Vico Equense - Il tema della gestione delle spiagge e del demanio marittimo continua a infiammare il dibattito politico e sociale a Vico Equense. Dopo le recenti polemiche, i controlli delle forze dell'ordine e i riflettori accesi dalla politica locale, interviene con una nota durissima il movimento politico Vico Equa, chiedendo una svolta radicale che vada oltre la semplice indignazione del momento. Secondo il movimento, le recenti verifiche sul litorale vicano hanno semplicemente fatto emergere una realtà sotto gli occhi di tutti, rimasta invisibile per troppo tempo. I rappresentanti di Vico Equa spiegano che quando la gestione del bene pubblico si allontana dall'interesse collettivo, ad andare in sofferenza non sono solo le regole, ma la fiducia stessa della comunità. Il gruppo rivendica di aver sollevato per primo le criticità legate alle concessioni balneari, ringraziando le forze dell'ordine per gli accertamenti e i politici per l'attenzione mediatica. Tuttavia, l'obiettivo dichiarato è quello di interrompere un copione già scritto che si ripete ogni stagione, evitando di limitarsi al ruolo di spettatori indignati. La vera sfida, secondo la nota del movimento, non è solo amministrativa ma soprattutto culturale. La responsabilità del degrado o della privatizzazione selvaggia non viene imputata esclusivamente a chi ha governato o gestito le concessioni senza il dovuto rispetto, ma a una diffusa abitudine alla rassegnazione. Il movimento incalza i cittadini a superare l'idea che le cose siano sempre andate così. Una città, secondo la visione della compagine politica, non cambia solo sostituendo i propri amministratori, ma si trasforma quando i suoi abitanti smettono di voltarsi dall'altra parte e iniziano a pretendere il rispetto del bene comune come un diritto, e non come una concessione. Per tradurre la protesta in proposta e offrire un'alternativa concreta attraverso un nuovo patto di cittadinanza, Vico Equa lancia tre precise priorità per il futuro della costa vicana. La prima richiesta riguarda la trasparenza totale sui beni demaniali, da attuare tramite un accesso pubblico e completamente digitalizzato a concessioni, confini, obblighi e tariffe applicate. In secondo luogo, il movimento esige la garanzia assoluta di accesso libero e gratuito alla battigia, unita a una reale valorizzazione delle spiagge libere con servizi decorosi per tutti. Infine, sul fronte della legalità, si propone l'istituzione di un tavolo permanente e continuo tra Comune, cittadini e forze dell'ordine per monitorare il litorale tutto l'anno, senza attendere il clamore mediatico. Il comunicato si chiude con un appello alla cittadinanza a rompere il silenzio per tutelare il patrimonio naturale locale, esortando la comunità a scegliere il coraggio della trasparenza per gettare le basi di un futuro equo e giusto. Vedi meno

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