mercoledì 29 luglio 2026

Effetto Borrelli a Vico Equense: dopo i blitz sulle spiagge scatta l'ordinanza di sgombero alla Marina di Vico

Vico Equense - C'è una regola non scritta che sembra ormai governare l'estate sul litorale campano: “dove passa Borrelli, lo segue a ruota un controllo o un'ordinanza”. L'ultimo esempio di questo schema oramai consolidato arriva direttamente da Vico Equense, dove il braccio di ferro sulla gestione del demanio pubblico e l'accessibilità delle spiagge libere ha subito un'improvvisa e decisa accelerazione. Nelle ultime settimane, le spiagge della Penisola Sorrentina sono finite sotto i riflettori della cronaca. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, supportato dai rappresentanti locali di Europa Verde, ha avviato una martellante serie di sopralluoghi e blitz ispettivi. Nel mirino le barriere all'accesso al mare, il caro-lidi e lo stato di incuria di ampie porzioni di arenile. Solo pochi giorni fa, un primo esposto di AVS aveva innescato un massiccio intervento della Guardia Costiera e della Polizia Locale, conclusosi con pesanti sanzioni agli stabilimenti per l'impedimento al libero accesso alla battigia e il sequestro di aree adibite abusivamente a parcheggio. Ma Borrelli non si è fermato, tornando alla carica domenica scorsa a Marina di Vico per incontrare i cittadini ed incalzare direttamente l'amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Aiello.La risposta di Palazzo di Città non si è fatta attendere. Il 29 luglio 2026, il sindaco ha firmato l'Ordinanza n. 259 proposta dal Settore Demanio Marittimo, che interviene duramente su uno dei punti caldi della sosta abusiva e del degrado: la porzione di spiaggia libera denominata “le Postali” alla Marina di Vico, identificata come Lotto MV-05.

 

Il testo del provvedimento fotografa una situazione insostenibile: un accumulo di natanti, relitti di imbarcazioni e accessori vari depositati senza alcuna autorizzazione durante l'inverno. Strutture abbandonate da ignoti che, oltre a sottrarre metri quadrati preziosi ai bagnanti nel pieno della stagione turistica, si sono trasformate in veri e propri ricettacoli di rifiuti che minacciano l’igiene e l’incolumità pubblica.L'ultimatum del Comune è perentorio: 48 ore di tempo per i proprietari per rimuovere a proprie spese barche e attrezzature. Scaduto il termine, si procederà allo sgombero forzato e all'avvio delle denunce. I contravventori rischiano sanzioni pesanti ai sensi degli articoli 1161, 1164 e 1174 del Codice della Navigazione e dell'articolo 650 del Codice Penale. L'ordinanza punta esplicitamente a restituire il decoro a un'area a forte vocazione turistica, garantendo le operazioni di pulizia e la sicurezza della balneazione. Le forze dell'ordine e la Capitaneria di Porto sono già state allertate per vigilare sulla perfetta osservanza del dispositivo. La mossa del sindaco Aiello dimostra la volontà dell'Ente di non farsi trovare impreparato davanti alla pressione mediatica e politica. Resta il fatto che, ancora una volta, la scintilla dell'azione amministrativa è stata scoccata dal passaggio del "ciclone" Borrelli. La caccia ai "baroni del mare" e agli abusivi della costiera continua, ma da oggi l'arenile delle Postali prova a riprendersi il suo spazio di legalità e bellezza.

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