Il Fondo pensione della pubblica amministrazione, della sanità e della ricerca punta su strumenti di investimento con meccanismi di protezione del rendimento e sostegno alle imprese italiane
Roma - Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione Perseo Sirio ha deliberato due rilevanti investimenti nell’economia reale italiana, per un ammontare complessivo pari a 45 milioni di euro, confermando il ruolo che i fondi pensione negoziali possono svolgere nel sostegno alla crescita, all’innovazione e allo sviluppo produttivo del Paese. Il primo investimento, pari a 10 milioni di euro, riguarda il venture capital ed è destinato all’iniziativa promossa da Lazio Innova, società partecipata al 100% dalla Regione Lazio, a favore delle imprese operanti nel territorio regionale, attraverso il fondo gestito dall’operatore Vertis SGR. La scelta del Fondo è stata favorita dalla presenza, all’interno del bando, di significativi meccanismi di protezione del rendimento: in particolare, una copertura delle prime perdite fino al 25% e una distribuzione asimmetrica dei ritorni positivi a favore degli investitori, fino al 50% del capitale investito. Il secondo investimento, pari a 35 milioni di euro, riguarda il private equity italiano e sarà realizzato attraverso il fondo di fondi FOF PEI 3 gestito da Fondo Italiano d’Investimento SGR, società partecipata in maggioranza da Cassa Depositi e Prestiti. Anche in questo caso Perseo Sirio ha scelto una soluzione caratterizzata da un elevato grado di protezione e diversificazione.
Il fondo di fondi consente infatti di distribuire il rischio tra diversi gestori, diverse imprese partecipate e differenti tempi di investimento. Elemento particolarmente rilevante è che l’operazione sarà realizzata all’interno del comparto garantito del Fondo, gestito da Unipol, beneficiando quindi della garanzia prevista dal comparto stesso. Le valutazioni tecnico-finanziarie a supporto delle delibere sono state condotte con l’assistenza dell’advisor Prometeia. Le due operazioni presentano elementi di novità per il settore della previdenza complementare negoziale. Nel caso dell’iniziativa Lazio Innova, l’investimento in venture capital si colloca all’interno di un bando che combina copertura delle prime perdite e distribuzione asimmetrica dei ritorni. Nel caso del FOF PEI 3 di Fondo Italiano d’Investimento SGR, la scelta di realizzare l’investimento nel comparto garantito di Perseo Sirio consente di estendere all’operazione la garanzia prevista dal comparto gestito da Unipol. “Le scelte di Perseo Sirio confermano che i fondi pensione negoziali sono disponibili a intensificare il proprio impegno nell’economia reale italiana quando gli strumenti di investimento sono coerenti con la loro missione previdenziale”, dichiara il Presidente del Fondo Pensione Perseo Sirio, prof. Riccardo Realfonzo. “Abbiamo scelto soluzioni finanziarie pienamente coerenti con i principi di prudenza, diversificazione e tutela degli iscritti. Venture capital e private equity sono asset class illiquide, di lungo periodo e caratterizzate da una maggiore dispersione dei risultati: per questo richiedono architetture capaci di mitigare il rischio, attraverso protezione dalle prime perdite, distribuzione asimmetrica dei rendimenti, ampia diversificazione e adeguate garanzie. L’esperienza di Perseo Sirio mostra che il risparmio previdenziale può contribuire alla crescita del Paese senza indebolire la tutela degli aderenti, a condizione che siano costruiti strumenti finanziari adeguati alla natura previdenziale degli investitori. In questo senso, la maggiore stabilità della base contributiva di Perseo Sirio, fondo pensione del pubblico impiego non esposto ai rischi legati al regime di portabilità delle contribuzioni datoriali verso forme previdenziali private, consente una programmazione più coerente con investimenti di lungo periodo. La crescita degli investimenti dei fondi negoziali nell’economia reale italiana richiede dunque due condizioni congiunte: strumenti protetti e diversificati, e una base contributiva stabile”. Perseo Sirio ribadisce quindi il proprio impegno a valutare ulteriori opportunità di investimento nell’economia reale italiana, nel rispetto dei criteri di prudenza, diversificazione, tutela degli aderenti e coerenza con il profilo previdenziale del Fondo.

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