lunedì 27 luglio 2026

Guerra delle spiagge a Vico Equense: il 31 luglio la protesta dei cittadini a Marina di Aequa

Vico Equense - Un atto d’accusa durissimo che scuote la Penisola Sorrentina e chiama i cittadini alla mobilitazione di piazza. Il Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini", guidato dal presidente Michele Cannavacciuolo (foto), ha rotto gli indugi diffondendo un comunicato di fuoco contro quella che definisce una vera e propria occupazione del territorio da parte di privati, a danno della collettività. Al centro della protesta c'è il diritto al mare e la libera fruizione degli accessi alle spiagge, ma lo sguardo del comitato si allarga a una critica feroce sulla gestione dell'intero patrimonio pubblico locale, "dalla montagna ai boschi, dalle scuole fino all'ospedale". Il tono del documento non lascia spazio a mediazioni. Il presidente Cannavacciuolo parla apertamente di "una classe imprenditoriale famelica e vorace", che sarebbe "superprotetta da una classe politica locale e nazionale becera". Secondo il Comitato, il patrimonio di Vico Equense sarebbe stato preso d'assalto da "pescecani" capaci di muoversi indisturbati a causa di una "assenza colpevole degli apparati di controllo e di sorveglianza, voluta o imposta". Un quadro desolante in cui, secondo l'associazione, le leggi e i diritti costituzionali dei cittadini verrebbero sistematicamente "calpestati e vilipesi". Davanti a questo scenario, l'associazione lancia un appello accorato alla resistenza civile e alla partecipazione attiva. Non basta più protestare sui social o nei corridoi: per il Comitato è arrivato il momento del riscatto collettivo. "Tocca a noi cittadini riappropriarci dei nostri diritti. Se vogliamo garantire un briciolo di futuro ai nostri figli, è ora di scendere in piazza e non smettere di lottare". L'appuntamento per la protesta pubblica è già stato fissato. La manifestazione a difesa del bene pubblico e del diritto al mare si terrà mercoledì 31 luglio alle ore 19:00, nella cornice di Marina di Aequa. L'invito a partecipare e a dare la massima diffusione all'evento è stato esteso non solo agli associati e a tutta la cittadinanza di Vico Equense, ma anche agli organi di stampa, per accendere i riflettori dei media regionali su una ferita aperta che riguarda l'intera Costiera.

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