Negate le postazioni gratuite previste dal bando? Rosario Lotito annuncia una richiesta formale di verifica al Comune e alla Polizia Locale: "I diritti non sono un favore"
Vico Equense - Il mare come luogo di inclusione, libertà e pari opportunità, non come un percorso ad ostacoli invalicabile. Questo il principio cardine al centro della dura presa di posizione di Rosario Lotito, che accende i riflettori sulla situazione delle spiagge a Vico Equense. Da giorni, infatti, si susseguono segnalazioni preoccupanti riguardanti le gravi difficoltà di accesso e di fruizione dei servizi balneari da parte di persone con disabilità motoria. La normativa e i regolamenti locali parlano chiaro. Il bando di sub-concessione, al Punto 2, stabilisce un obbligo preciso per tutti i concessionari: riservare e garantire gratuitamente una postazione completa di ombrellone e lettini per la persona con disabilità e per il suo accompagnatore. "Si tratta di un obbligo tassativo", spiega Lotito. "Ma non basta concedere uno spazio sulla carta. Quella postazione deve essere realmente accessibile, funzionale e collocata in modo da consentire un agevole accesso al mare. Non può essere confinata in aree che la rendano, di fatto, inutilizzabile". Di fronte a uno scenario che rischia di configurarsi come una palese discriminazione e una violazione dei diritti fondamentali di cittadini che hanno il pieno diritto di vivere il mare in condizioni di dignità e sicurezza, la reazione è immediata.
È in corso di predisposizione una richiesta formale di verifica urgente indirizzata direttamente al Comune di Vico Equense e al Comando di Polizia Municipale. L'obiettivo è far scattare controlli a tappeto per accertare il rispetto delle prescrizioni del bando e delle leggi vigenti in materia di barriere architettoniche. "Qualora dalle verifiche dovessero emergere inadempienze o violazioni", avverte Lotito, "chiederemo l'adozione di tutti i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge. Parliamo della tutela di un bene pubblico e della dignità delle persone. Se ci sono responsabilità, ognuno dovrà risponderne". La battaglia per la legalità e l'inclusione sulle spiagge di Vico Equense richiede l'aiuto di tutti. Per questo motivo, l'invito viene esteso a chiunque si sia imbattuto o si imbatta in situazioni analoghe di disservizio, disinformazione o rifiuto: segnalare immediatamente gli episodi per consentire alle autorità competenti di intervenire con tempestività e trasparenza."Il mare deve unire, non escludere chi già affronta ogni giorno barriere e difficoltà. Ricordiamolo sempre: i diritti non sono un favore. Sono diritti, e vanno garantiti a tutti".

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