martedì 21 luglio 2026

San Marzano Land 2026: successo per la seconda edizione della kermesse che celebra l’Oro Rosso campano

Acerra - Indissolubilità tra paesaggio italiano, identità territoriale e coltura del San Marzano: sono questi i temi al centro della seconda edizione di San Marzano Land, la manifestazione promossa dal Gruppo Nolano che ha celebrato ufficialmente l'avvio della stagione di raccolta del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP. L’evento, patrocinato dal Comune di Acerra, ha riscosso un grande successo di pubblico e critica, portando visitatori, giornalisti e operatori internazionali alla scoperta dei segreti della coltivazione e della raccolta manuale dell’eccellenza campana. Un doppio appuntamento che si è snodato tra i filari dei campi del Gruppo Nolano e i giardini di Tenuta Luis, raccontando il legame profondo tra questo prodotto e la sua terra d'origine, nato secondo la tradizione nel 1770. Custode di questa storia da oltre sessant’anni, il Gruppo Nolano conferisce circa il 25% del volume complessivo della DOP. Con questo progetto, l'azienda si propone di valorizzare non solo la qualità del pomodoro, ma l'intera filiera e il suo impatto sulla cultura gastronomica nazionale e globale. 

Il programma: talk, etica e internazionalizzazione 

Il ricco programma della kermesse è iniziato sui campi per poi proseguire a Tenuta Luis tra degustazioni guidate ed esperimenti del gusto. La fase dei dibattiti, moderata dalla giornalista di Radio Punto Zero Stefania Sirignano, ha visto la partecipazione di partner d’eccezione per l’edizione 2026, come The Best Chef Awards e The Best Pizza Awards. «Vantiamo oltre mezzo secolo di esperienza come produttori e coltivatori» – ha spiegato Claudio Esposito, Direttore Commerciale di Nolano Srl.

 

«Da circa cinque anni stiamo portando avanti un importante percorso di espansione commerciale all'estero, che ci permette oggi di essere presenti in circa 50 Paesi, mantenendo salde le radici nel nostro territorio. Il nostro obiettivo a lungo termine è anche sociale ed etico: vogliamo che in futuro i nostri figli e nipoti possano scegliere liberamente di andare all'estero per opportunità, e non per necessità». Oltre ai mercati italiani, la serata ha visto una folta presenza di operatori e Brand Ambassador esteri. Nel corso dei talk sono intervenute voci autorevoli della scienza, della critica e dell'agronomia, tra cui il virologo e ricercatore del CNR Giuseppe Parrella, Ilaria Rimessi (Head of Events per The Best Chef/Pizza Awards), la giornalista enogastronomica Monica Caradonna e l'agronomo Gianluca Iovine (Nolano Srl). In un mercato globale insidiato da Italian Sounding e contraffazioni, il focus si è concentrato sull'educazione del consumatore. Come evidenziato da Iovine: «Il primo passo per difendersi dalle imitazioni è leggere l'etichetta. Sul barattolo dell'autentico San Marzano DOP devono sempre figurare il bollino europeo e il logo del Consorzio di Tutela. A livello organolettico, il vero San Marzano presenta al massimo tre cavità interne, elevata pelabilità ed è inscatolato immerso nella sua stessa salsa, offrendo al palato una spiccata sapidità e ricchezza di sali minerali». Il tema dell'innovazione e della tutela digitale è stato affidato a Pino Coletti, fondatore di Authentico, e al content creator Vincenzo Viscusi ("Malati di Pizza"), mentre lo chef stellato Paolo Gramaglia (Ristorante President di Pompei) ha illustrato il valore del San Marzano nella haute cuisine. 

Alta gastronomia e show cooking d'autore 

La serata è poi entrata nel vivo con l'accensione dei forni firmati dai "Pizza Resident": maestri ed eccellenze come Andrea Serra (Pizzeria Bedin dal 1862), Fabio Ciano (Cianò, già campione del mondo Pizza DOC), Gaetano Paolella (Pizzeria Paolella, 3 Spicchi Gambero Rosso), il maestro Mauricio Dulanto e Nino Pannella (Pizzeria da Nino Pannella, 2 Spicchi Gambero Rosso). A partire dalle ore 22:00, i riflettori si sono spostati sul grande show cooking "The Best Pizza – The Best San Marzano Use", che ha visto alternarsi al banco i pizzaioli inseriti nella classifica mondiale dei 100 migliori al mondo secondo The Best Pizza Awards, affiancati da grandi firme della ristorazione e della panificazione. Tra i protagonisti dell'arte bianca: Amalia Costantini (Mater), Ciro Tutino (BRO), Cristiano Piccirillo (La Masardona), Davide Argentino (Forbici), Enzo Bastelli (Basta Pizzeria), Luca Fabozzi (Licoli) e Vincenzo Abbate. Ad arricchire la performance culinaria sono intervenuti anche Vincenzo Guarino (Executive Chef de La Corte degli Dei), Luigi Marino (Trattoria Nennella), Raffaele Puopolo (resident chef di casa Nolano) e lo speciale contributo del pizza e pastry chef Szabolcs Szabadfi (Panificio il Basilico). La manifestazione è stata realizzata grazie al supporto dei partner: KBirr, San Pellegrino Panna, Barrio Botanico, Ocone Vini, Sorì e con il contributo tecnico di Imperial Tendaggi e Moretti Forni.

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