giovedì 30 luglio 2026

Feste, farina e... fondi Regione, il nuovo che (non) avanza

di Claudio Mazzone - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Dalla sagre alle feste patronali, passando per i «prodotti tipici» e la «valorizzazione della tradizione pirotecnica». Ecco dove finiscono 2 dei 4 milioni di euro che il Bilancio della Regione Campania riserva alle «esigenze provenienti dal Consiglio Regionale». Oggi il parlamentino campano, nell'aula del Centro direzionale, dovrà votare «l'assestamento di Bilancio di previsione finanziato per il triennio 2026-2028» e tra le varie tabelle già approvate in commissione, c'è anche quella degli "Interventi finanziati"». Un lungo elenco di finanziamenti proposti dai consiglieri regionali. Interventi che dovrebbero rappresentare il concretizzarsi della «politica territoriale», ma che, invece, disegnano un intricato schema di "donazioni" alle realtà locali. Il presidente Roberto Fico, aveva chiesto ai consiglieri «un profilo serio e programmatico» nelle proposte, ma, spulciando l'elenco dei finanziamenti, si capisce che il nuovo corso pentastellato di Santa Lucia, non ha stravolto le vecchie usanze. Le tanto criticate «mancette» ci sono anche quest'anno e, pur registrando un miglioramento qualitativo degli interventi finanziati, grazie a progetti più solidi per quel che riguarda inclusione sociale e disabilità, la spesa totale per «eventi enogastronomici» e folkloristici è aumentata rispetto al passato. Le risorse per sagre...

 

Oltre 1,5 milioni di euro di fondi regionali saranno, infatti, investiti in sagre, con un programma capace di soddisfare tutti i palati. Per gli amanti del junkfood c'è, a Cicciano in provincia di Napoli, lo "Stamm' 'o Street Food". Un evento per il quale la Regione ha assegnato 15 mila euro e che vedrà impegnati tutti i più famosi rappresentanti del popoloso panorama foodporn campano; 120 mila euro andranno, invece, ad Avella, in Irpinia, per "Animus et Ignis- Il legame con le proprie radici" un evento con «itinerari turistici ed enogastronomici». Altri 10 mila euro sono stati stanziati per il piccolo comune di Acerno, nel Salernitano, che organizzerà "I sapori della montagna" per pubblicizzare le produzioni locali come «la fragolina di bosco, il tartufo, i porcini, l'origano e il miele». Nel lungo elenco di sagre si fa notare anche la "Festa dell'uva di Campagnano" ad Ischia. Qui la Regione investe 30 mila euro per un evento che si propone di salvaguardare la «viticoltura eroica» dell'Isola Verde. Ancora: 220 mila euro di Feste patronali ...E quelle per le feste Non solo sagre, anche processioni e feste per i santi: 220 mila euro sono destinati alle celebrazioni delle varie commemorazioni religiose locali; 10 mila euro finiscono in fuochi d'artificio a Siano per finanziare il Palio dei fuochi, «manifestazione culturale e identitaria - si legge - connessa ai festeggiamenti in onore di San Rocco, finalizzata alla valorizzazione della tradizione pirotecnica locale». A Quarto, nell'area Flegrea, si registra il record di finanziamento tra i patroni. La "Festa patronale di Santa Maria" del 12 settembre costerà alla Regione 40 mila euro. In questa classifica dei santi più pagati, al secondo posto c'è la parrocchia di Ponticelli, che riesce ad avere 20 mila euro per i «festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Neve». La stessa Madonna della Neve viene celebrata anche dalla parrocchia Ave Gratia Plena di Torre Annunziata, che però ottiene un finanziamento inferiore (15 mila euro). Poi c'è Babbo Natale Anche i festeggiamenti natalizi sono una voce importante di questo lungo elenco di interventi regionali. Quasi 200 mila euro sono investiti per «villaggi di Babbo Natale», canti natalizi e «presepi viventi». Il Comune che ottiene il finanziamento più importante in questo particolare comparto è Forino, in provincia di Avellino: 25 mila euro per la «realizzazione di eventi natalizi per la promozione del territorio». Un investimento per il quale non vengono neanche specificati, in concreto, gli eventi da organizzare. Con lo stesso oggetto vago sono finanziate le feste di natale in tre comuni del Casertano: San Tammaro, per 20 mila euro; Pietravairano (10 mila euro) e Piana di Monte Verna (10 mila euro). In provincia di Salerno per quattro Comuni, Cava de' Tirreni, Furore, Marcato San Severino e Luarino, la manifestazione finanziata ha lo stesso titolo: «realizzazione del Villaggio di Babbo Natale e del recital canoro "Un Natale così"». 10 mila euro per ogni «villaggio». Il limite saltato Il presidente Fico aveva provato a limitare i danni ponendo un limite minimo di finanziamento di 10 mila euro per ogni intervento, così da evitare le microasseganzioni difficili da monitorare. A conti fatti, però, non ci è riuscito. «Quando i conti sono in ordine - ha detto Fico - le risorse possono tornare a finanziare servizi, investimenti e opportunità per i cittadini». Eppure oggi a crescere, rispetto al passato, sono gli investimenti in sagre che nel 2024 pesavano 1,4 milioni sui fondi riservati alle «esigenze provenienti dal Consiglio Regionale» mentre oggi pesano 1,5 milioni.

Nessun commento: