Vico Equense - Non accenna a placarsi la bufera politica sulla gestione delle spiagge cittadine, ma oggi lo scontro si sposta dalle coste direttamente all'interno delle mura del consiglio comunale. Durante la seduta odierna, giovedì 23 luglio 2026, la tensione tra maggioranza e opposizione ha raggiunto l’apice a causa di un comportamento in aula che il circolo locale del Partito Democratico non ha esitato a definire "irrispettoso e inaccettabile". Al centro del dibattito c’era l'infuocato tema dei litorali, degli accessi negati e della progressiva riduzione degli spazi pubblici, un argomento che sta tenendo banco in tutta la penisola sorrentina dopo le denunce politiche e i successivi controlli della Guardia Costiera. La scintilla è scoccata nel corso del duro e accorato intervento della consigliera comunale del PD, Francesca Esposito. La rappresentante dem stava richiamando l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Aiello alle proprie precise responsabilità politiche e gestionali sullo stato delle spiagge della città. Secondo quanto denunciato con forza dal circolo del Partito Democratico di Vico Equense, proprio mentre la consigliera Esposito esponeva i dati del dossier spiagge e incalzava la giunta, tra i banchi dell'aula consiliare sono partiti brusii e «ridacchiamenti distratti». Un atteggiamento di apparente sufficienza che ha immediatamente gelato l'atmosfera. La reazione dei democratici non si è fatta attendere e ha assunto i contorni di una condanna istituzionale senza appello: «Nessun rispetto per l’aula, per la consigliera, per il tema delicatissimo trattato e per la città intera». Dal circolo dem viene evidenziato come l’atteggiamento di una parte dei consiglieri tradisca una profonda mancanza di sensibilità verso un problema avvertito fortemente dalla cittadinanza, costretta a subire una vera e propria "giungla" di divieti e barriere per l'accesso al mare.
Il caso sollevato in consiglio comunale si inserisce in una settimana caldissima per Vico Equense. Nei giorni scorsi, esponenti nazionali e associazioni del territorio avevano parlato apertamente di "città allo sbando" e "litorale al collasso", puntando il dito contro le ordinanze comunali e le privatizzazioni abusive che limitano il diritto dei residenti a godersi il mare. L'episodio odierno segna una frattura ancora più profonda tra le forze politiche locali. L'opposizione promette battaglia e fa sapere che non intende fare un solo passo indietro, chiedendo che il confronto sul demanio pubblico venga affrontato con la serietà e la dignità che una città come Vico Equense merita.

Nessun commento:
Posta un commento