lunedì 29 giugno 2026

Mulino Caputo celebra il territorio e la filiera agricola: i 10 anni del Capodanno del Mugnaio

Antimo e Carmine Caputo
Napoli - Mulino Caputo valorizza la filiera del grano dal 1924, ed è proprio per celebrare questo impegno che, dieci anni fa, è nato il Capodanno del Mugnaio: una ricorrenza che trasforma il momento della trebbiatura in una vera e propria festa. Il 6 luglio si rinnova, dunque, il rito che celebra il valore del 'buono e del bello', nato dal profondo rispetto per la natura e per la cultura contadina. Come da tradizione, in occasione del Capodanno, il Mulino apre le porte a una riflessione sul valore del chicco di grano: dalla selezione delle sementi alla macinazione lenta che ne preserva le caratteristiche organolettiche. Ogni sacco di farina Caputo rappresenta il compimento di questo "nuovo anno" che inizia con la mietitura. “Il Capodanno del Mugnaio è per noi il momento in cui la terra ci restituisce il frutto di un anno di lavoro” dichiara Antimo Caputo “Festeggiarlo è il nostro modo di ringraziare la filiera, dal campo al forno e di rinnovare il patto di fiducia tra Mulino Caputo e gli agricoltori.” Le celebrazioni si terranno presso l’azienda agricola di Francesco D’Amore; il momento culminante sarà la trebbiatura, accompagnata da dimostrazioni di antichi mestieri e momenti di condivisione che vedranno protagonisti produttori, pizzaioli, chef, pasticceri e appassionati. Attualmente il Mulino conta su una rete di circa 3.000 ettari, distribuiti tra Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Molise, in grado di garantire una collaborazione virtuosa basata sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle specificità territoriali.


“Per noi il grano non è solo una preziosa materia prima, ma è ricerca e identità” aggiunge Caputo “Grazie anche alla preziosa collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, coordinato dal professor Mauro Mori, docente di Agronomia e coltivazioni erbacee, che da sempre sostiene la nostra attività di ricerca, abbiamo intrapreso un percorso fondamentale verso coltivazioni biologiche e sempre più sostenibili.” Mulino Caputo guarda al futuro con la consapevolezza di chi ha saputo trasformare una tradizione in un modello di innovazione agricola, mantenendo sempre al centro il rispetto per la terra.

Nessun commento: