lunedì 1 giugno 2026

L'intervista Lucio Cacace «Tecnologie e più controlli Punta Campanella è rinata»

di Massimiliano d'Esposito - Il Mattino

«Sono stati sei anni intensi, d'amore e di tutela per la nostra terra». Il presidente uscente dell'Area marina protetta di Punta Campanella, Lucio Cacace, sintetizza il fil rouge che ha caratterizzato i due mandati al vertice dell'ente che si occupa della tutela del tratto di mare di più di 15 chilometri quadrati che va dalla penisola sorrentina fino a Positano, nella prima parte della costiera amalfitana. È stata una sfida affascinante? «Moltissimo. Il mio ringraziamento più profondo va al compianto sindaco Lorenzo Balducelli, un amico a cui sarò legato da stima e gratitudine. È stato lui, 11 anni fa, a "costruire" e a credere nel mio percorso politico, e poi a volermi onorare di questo importante ruolo. In sei anni ho avuto il privilegio di gestire il Consorzio in assoluta autonomia, senza alcuna ingerenza e con il supporto dell'intero cda». Quali sono stati i risultati più importanti? «Abbiamo ottenuto i fondi regionali per la creazione di un laboratorio di educazione ambientale e di un centro di primo soccorso per le tartarughe marine; abbiamo istituito il servizio di visite guidate dell'Amp a bordo della motobarca "Scorfanella"; abbiamo avviato i progetti di monitoraggio, educazione ambientale e azioni di tutela, come la delimitazione con boette di alcune zone della nostra costa come Crapolla e Li Galli; abbiamo stretto accordi di valorizzazione con i privati, oltre alla partecipazione a programmi tv, conferenze e simposi internazionali».

 

Avete fatto anche passi in avanti nell'utilizzo delle moderne tecnologie, vero? «Grazie al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica e all'Ispra abbiamo ora in dotazione una coppia di droni, un Rov e un boa oceanografica, strumenti utili per garantire la salvaguardia del nostro mare, e abbiamo installato le videocamere fototrappola per individuare la foca monaca che da un anno ha trovato il proprio habitat lungo la costa della Campania». Ci saranno state anche delle criticità da affrontare. «I momenti difficili non sono mancati di certo come l'avvicendarsi di ben tre diversi direttori (per cause indipendenti dalla nostra volontà) e la revoca dei fondi Pnrr destinati alla realizzazione dei campi ormeggio. Difficoltà a cui abbiamo sempre risposto con una determinazione ancora maggiore nel lavoro quotidiano». Impegno che di recente le ha consentito di ottenere un importante traguardo sul fronte delle risorse per l'Amp? «Considero uno dei successi più grandi l'aver avuto un cda fantastico, in cui quasi tutte le delibere sono state approvate all'unanimità. Grazie a questa visione comune, siamo riusciti a riportare l'Amp a una vera dimensione peninsulare. Ed è la crescita della considerazione da parte dei vari sindaci che ha portato alla recente delibera che considero la vera chiave di volta per il futuro del Parco. Da oggi il Consorzio può contare su una dotazione economica importante, garantita dai comuni in misura proporzionale alle quote di partecipazione. Una stabilità finanziaria che permetterà una gestione più tranquilla e ambiziosa, con ancora più servizi offerti alla cittadinanza ed al territorio. Lascio un'Area marina protetta più forte, solida e pronta per le sfide che arriveranno». A breve Lello Staiano, il neo sindaco di Massa Lubrense, Comune capofila dell'Amp, nominerà il suo successore. «Farò il possibile per rendere il passaggio di consegne il più semplice possibile. Ho già scritto al sindaco Staiano per mettere a disposizione la mia esperienza e le competenze maturate in questi anni affiancando il nuovo presidente per il tempo che riterrà necessario».

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