martedì 2 agosto 2016

Al via la rivoluzione urbanistica

Alfonso Longobardi
Il Consiglio regionale approva un emendamento per modificare il Put su richiesta dei sindaci. Nuovi scenari per area stabiese, lattari, penisola e zona vesuviana: snelliti i vincoli paesaggistici 

Fonte: Daniele Di Martino da Metropolis 

Castellammare di Stabia - La svolta è stata chiesta dai sindaci di Castellammare, dei Monti Lattari e della penisola sorrentina. «Rivedere i vincoli del Put» era stata la missione consegnata nelle mani del consigliere regionale Alfonso Longobardi, un deluchiano di ferro che si è fatto carico di una nuova sfida dei primi cittadini. Detto, fatto. Il consiglio regionale ieri ha approvato il documento di programmazione economica, contenente proprio l'impegno della Regione a rivisitare i vincoli del Put per tutta l'area in questione. O meglio: la redazione di un nuovo Piano urbanistico territoriale. «Abbiamo raggiunto uno storico risultato: oggi il Consiglio Regionale della Campania ha approvato il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria 2017 con la mia risoluzione relativamente al PUT.» ha annunciato proprio Longobardi. Nel testo del documento di programmazione è stato inserito un punto per rivedere tali vincoli, o meglio «per migliorare la Governance territoriale, sostenendo la pianificazione e la valorizzazione del paesaggio e del territorio al fine di rilanciare il tessuto economico/produttivo attraverso specifiche strategie territoriali e predisponendo il nuovo Piano Urbanistico Territoriale (PUT) anche con valenza paesaggistica in attuazione della recente intesa Regione-Mibact, i cui vincoli vanno aggiornati per concretizzare politiche di sviluppo in Regione ed in particolare su determinate aree strategiche».


Il tutto era stato concordato nel corso di una riunione, alla presenza di tutti i sindaci del territorio, risalente a qualche settimana fa. Soprattutto l'area dei Monti Lattari risente dei vincoli stringenti, in una zona dove l'abusivismo è presente all'ennesima potenza. E dove la questione abbattimenti, anche per case di prima necessità, tiene col fiato sospeso migliaia di famiglie. «Ritengo che questa decisione del Consiglio Regionale potrà dare spazio alle richieste territori ed in particolare di quei Comuni, i cui Sindaci da tempo chiedono di aggiornare il Put ed i relativi vincoli oramai superati - prosegue Longobardi - Mi riferisco in particolare ad aree come Monti Lattari, Penisola Sorrentina, Zona vesuviana: qui soprattutto occorre rendere gli strumenti di Programmazione urbanistica più conformi alle nuove esigenze, senza limiti risalenti a molti anni fa e che non rispondono a vocazioni e potenzialità del territorio». C'è quindi una svolta, l'attesa per l'aggiornamento di alcuni vincoli ormai superati è finita. Quello che è stato un ostacolo per quasi 40 anni ha impedito alle Amministrazioni comunali di dare risposte certe ai cittadini, alle imprese, alle attività commerciali e produttive, «potrà essere superato e l'approvazione del mio emendamento alla Risoluzione del DEFRC diventerà linfa vitale alla crescita reale dei territori». «La risposta della Politica deve essere nei fatti - conclude il consigliere regionale - occorre assumere con senso di responsabilità impegni concreti e realizzarli, tenendo conto delle reali istanze e delle vocazioni territoriali pensando al fatto che bisogna agire in maniera dinamica alle nuove sfida delle competizione globale. Bisogna trasformare il concetto di limitazioni urbanistiche in vere opportunità di sviluppo senza colpire l'ambiente e il paesaggio. Il tutto per proporre il territorio quale elemento anche di attrazione turistica e opportunità ricettiva, senza ostacolarne i percorsi di rilancio e sviluppo».

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