martedì 2 agosto 2016

TFR ex lavoratori EavBus: consegnati a Santa Lucia i primi assegni

Umberto De Gregorio Presidente Eav e
Michele Cannavacciuolo di Vico Equense
Vico Equense - Questa mattina sono stati consegnati i primi TFR ai lavoratori ex EavBus, risolvendo con determinazione una questione annosa e una delle tante storie assurde del nostro Paese. Da quattro anni centinaia di lavoratori aspettavano il pagamento della liquidazione, ma eravamo perduti nella palude burocratica perché nessuno si assumeva la responsabilità di mettere una firma. “Noi abbiamo ritenuto doveroso farlo, abbiamo stanziato i primi 8 milioni e dovremo stanziarne altri 20”, ha sottolineato il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che ha aggiunto: “I problemi vanno risolti, non basta dichiarare di volerli risolvere. Stiamo lavorando per rilanciare tutto il trasporto pubblico locale, facendo i conti con i disastri che abbiamo trovato e cominciando a rinnovare il parco dei mezzi pubblici. Abbiamo consegnato i primi 9 treni Jazz alle Ferrovie, ne arriveranno 12 entro settembre e partirà l'acquisto di 97 pullman nuovi che consegneremo alle varie aziende. Ci auguriamo inoltre di risolvere il contenzioso enorme che l'Eav ha con i creditori, così da risanare le aziende e avere un servizio di grande qualità”. EavBus fallisce nel 2012 lasciando macerie: tra queste macerie il diritto violato dei lavoratori che andavano in pensione senza percepire il loro TFR. Perché? Una complessa questione giuridica contrapponeva Curatela fallimentare ed Eav (società che controllava EavBus e nella quale nel 2012 confluirono i circa 1200 lavoratori alle dipendenze di EavBus). Chi deve pagare il TFR? Eav o Fallimento EavBus? In attesa che avvocati e giudici si mettano d’accordo, chi va in pensione aspetta: un anno, due, tre, qualcuno muore, qualcuno si dispera, si ammala. Tanta sofferenza, troppa ingiustizia. Negli anni 2013-2015 vengono fatte transazioni per oltre 300 milioni di euro, per soddisfare parte dei creditori di Eav.
 
Tra questi non ci sono i lavoratori della società fallita EavBus. Quando mi sono insediato come amministratore di Eav – un anno fa - e sono venuto a conoscenza di questa storia, presi un impegno: risolveremo il problema, la prima transazione sarà quella che riconosce il diritto al TFR di questi lavoratori. Non è giusto, pensai, che si chieda a persone anziane di aspettare la fine di un contenzioso che potrebbe durare ancora anni, sino alla Cassazione. Abbiamo avuto diversi e lunghi incontri, in prefettura, in tribunale, presso l’INPS. Alla fine ce l’abbiamo fatta, abbiamo raggiunto un accordo con la Curatela e messa la parola fine a questa triste storia.

Nessun commento: