domenica 22 luglio 2018

Un altro fiume di denaro per il Sarno

Fonte: Francesco Gravetti da Il Mattino

Quattrocento milioni di fondi europei da destinare alle opere di bonifica del fiume Sarno e dell'area circostante: dalla riqualificazione ambientale del territorio di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia alla pulizia della vasche Pianillo e Fornillo, rispettivamente a Poggiomarino e Terzigno, autentiche fogne a cielo aperto, fino all'ipotesi di riapertura del canale Conte di Sarno, risalente all'età borbonica, che potrebbe convogliare le acque e portarle verso l'impianto di depurazione. Dalla giunta regionale della Campania arriva una delibera che stanzia un bei po' di soldi per la risoluzione di un problema vecchio di parecchi decenni ma che, allo stesso tempo, manda definitivamente in soffitta il «Grande Progetto Sarno», l'insieme di opere per la bonifica dell'area intorno al fiume voluto dalla gestione Caldoro e successivamente congelato dall'attuale giunta a guida Vincenzo De Luca. Dei 400 milioni, circa 100 serviranno per lavori esecutivi: adeguamento e sistemazione di canali secondari di raccolta delle acque (sparsi in tutta l'area vesuviana, da Ottaviano a Torre Annunziata), progetti di monitoraggio e protezione civile, bonifica e rimozione di sedimenti inquinanti del fiume, nel tratto tra Scafati e Foce di Sarno. E poi ci sono circa 22 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della vasche Pianillo e Fomillo, le vasche a tenuta realizzate nell'età borbonica che da decenni accolgono acqua piovana e scarichi fognari che, alle prime esondazioni, finiscono per le strade di Poggiomarino e Striano, provocando disagi ed allagamenti.


LE PROTESTE 
Una vecchia questione, quella delle vasche, che m passato ha provocato anche molte polemiche, con i cittadini che più volte hanno protestato e minacciato anche di incatenarsi davanti agli uffici della Regione, per chiedere lo stop al fango e alla melma che arriva dai due invasi. Anche per questo ora il capogruppo Pd a Poggiomarino, Michele Cangianiello, è ottimista ma cauto: «Non è più il tempo dei proclami. Fino a questo momento ce ne sono stati troppi e senza risultati. Stavolta però si tratta di un impegno serio in termini economici e che ci fa guardare avanti in materia di allagamenti con particolare attenzione alla manutenzione di vasca Fornillo e vasca Pianillo. Tutto ciò è frutto di un lavoro silenzioso che si sta portando avanti e che continueremo a testa bassa. Il nostro compito rimarrà lo stesso, quello di vigilare e pretendere tempi stringenti».
IL PIANO 
I restanti 300 milioni serviranno per interventi di mitigazione ambientale nell'area intorno al fiume che ricade nel territorio di Torre Annunziata, precisamente per il canale Bottaro, ai confini con Castellammare di Stabia. I fondi, inoltre, finanzieranno gli studi sulla riapertura del Canale Conte di Sarno, per i quali i milioni stanziati sono circa 90. Costruito nel 1600 e poi chiuso negli anni Settanta del Novecento e mai più utilizzato, il canale potrebbe diventare un collettore di raccolta delle acque meteoriche per poi convogliarle verso gli impianti di depurazione: un sistema che dovrebbe scongiurare gli allagamenti che si verificano nelle strade di buona parte dei Comuni vesuviani.

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