domenica 29 luglio 2018

«Vandali in azione, ma li fermeremo con le telecamere come a Pianura»

Umberto De Gregorio
«A Soccavo qualche vandalo, o spiritoso, ha chiuso i cancelli della stazione prima dell'arrivo dell'ultimo treno. I passeggeri sono rimasti cinque minuti all'interno e poi subito è stato riaperto il cancello. Metteremo altre telecamere e cambieremo il lucchetto e la combinazione. A Soccavo è già successo, qualcuno si diverte così. Abbiamo fatto un esposto contro ignoti alla Procura, ma avvieremo anche un'indagine interna». Non ha dubbi Umberto De Gregorio, presidente Eav, con esperienza non solo sulla circolazione dei treni, ma anche nella lotta quotidiana ai fenomeni di teppismo e vandalismo, affiancato dal direttore di esercizio Pasquale Sposito. Cosa è accaduto venerdì sera? «Non è escluso che si sia trattato ancora una volta di uno scherzo di cattivo gusto da parte di balordi. C'è più di un precedente in questo senso, sempre ad opera dello stesso gruppo. I viaggiatori hanno trovato i cancelli sbarrati già due volte negli ultimi 6 mesi. In un caso, addirittura il catenaccio appena comprato è stato sigillato con il collante. Ma è tempo di dire basta. Abbiamo già potenziato i controlli interni. Domani provvederemo a comprare anche due nuove telecamere per monitorare l'ingresso della stazione. Mentre è già fissato un appuntamento con i responsabili della security per un esposto su quanto accaduto venerdì. Oltre a qualche disagio a Seccavo, abbiamo avuto writers messi in fuga dalla guardia giurata nel deposito di Ponticelli. Mentre a Quarto è stato rubato il teleindicatore di ultima generazione appena installato». Cosa si può fare per arginare il fenomeno del vandalismo? «Siamo già intervenuti rafforzando e attivando le telecamere su tutta la rete ferroviaria Eav. E abbiamo in programma ulteriori interventi per un controllo capillare a tappeto. Purtroppo non è facile tenere sotto osservazione 200 stazioni. Ma non finisce qui».
 
Cioè? «Abbiamo stipulato un protocollo d'intesa con la Prefettura, per cui i nostri sistemi, a cominciare da Porta Nolana e piazza Garibaldi, trasferiscono le immagini direttamente alle forze dell'ordine. Sulle nostre stazioni e nelle officine abbiamo circa 2mila telecamere attive, senza contare quelle a bordo di tutti i treni. Occhi elettronici collegati tramite fibra ottica al centro esterno di vigilanza, dove c'è sempre una persona che monitora le immagini e le segnalazioni effettuate tramite i pulsanti di allarme delle stazioni. Il centro di sicurezza nazionale poi provvede ad avvisare le forze dell'ordine e la security che intervengono entro 10 minuti». E funziona? «Molto bene. Nella stazione La Trencia, oggetto di ripetute vandalizzazioni, grazie alle telecamere abbiamo ridotto il fenomeno. Negli ultimi tempi abbiamo individuato 6 borseggiatori. Abbiamo in media 2 o 3 accessi al giorno alle telecamere delle forze dell'ordine per visionare i filmati. Una collaborazione continuativa e proficua». (Fonte: p.f. da Il Mattino) 

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