mercoledì 23 aprile 2008

Costo(ne)

Vico Equense/Meta - Non appena è finita la parentesi elettorale, le questioni di politica locale si rifanno vive. La grave situazione di dissesto che interessa il costone roccioso retrostante lo scheletro cementizio del manufatto conosciuto come "ecomostro di Alimuri" è oggetto d’interessamento. La Regione Campania ha stanziato 200 mila euro, per il Comune di Meta, destinati a lavori urgenti di risanamento. Verso la metà di febbraio il quotidiano Repubblica pubblicò il forte monito del segretario generale dell’autorità di bacino del Sarno, Giuliano Cannata. “Non toccate quel costone roccioso: è pericoloso”, l’autorità di bacino ricorda che il costone rientra in “un’area P4, cioè di pericolosità molto elevata”, e chiedeva di essere coinvolta nei lavori di consolidamento, cominciati lo scorso 8 febbraio, e soprattutto si dichiarò contraria alla proposta della Sa.An. di realizzare un lido e un solarium dopo la demolizione dell’albergo. “Non esiste alcuna possibilità di utilizzare quel sito – dice Cannata – Bisogna fare solo dei lavori per mettere in sicurezza il costone e permettere poi l’abbattimento dell’albergo, niente più”. Nel frattempo si è svolta la conferenza di servizi e il responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Vico, ha chiesto alla Sa.An., proprietaria del rudere che insiste sulla costa vicana, di presentare quanto prima lo studio di fattibilità che indichi dove i privati desiderino delocalizzare i 18.000 metri cubi dell'immobile che deturpa la conca di Alimuri. Se così sarà, avremo un nuovo mostro alla Marina di Seiano.

1 commento:

franco cuomo ha detto...

Il geometra Francesco Saverio Jovine, responsbile unico del procedimento, insiema al segretario capo comunale ed al sindaco sono i responsabili di questa turpe faccenda.Al momento io starò a vedere, come il cinese che aspetta sulla sponda del fiume e mentre aspetto ...ingenuamente mi chiedo: come mai tanta sollecitudine e fretta a realizzare questo imbroglio , quando c'è un grido di allarme e un divieto esplicito da parte di Giuliano Cannata dell'autorità di bacino del Sarno? Non credo che questa domanda me la stia ponendo solo io.