venerdì 9 marzo 2012

Intervista al Senatore Lauro sul gioco d’azzardo

Di Dario Caselli per www.pdlsenato.it

Senatore, allora finalmente ci siamo. Grazie all'intervento del presidente Schifani si inizia ad intravedere uno sbocco per una seria legislazione sul gioco d'azzardo. Sono soddisfatto per il sostegno di tutti i gruppi parlamentari del Senato, che hanno votato la dichiarazione di urgenza sui miei due disegni di legge e su quelli del sen. Li Gotti e del sen. De Sena. Le commissioni Giustizia e Finanze hanno iniziato a lavorare e il presidente Berselli mi ha assicurato che, dalla prossima settimana, ci sarà un testo unificato sul quale lavorare. Fondamentale è stato l'intervento del presidente Schifani. Il presidente, infatti, ha garantito che l'esame della riforma del gioco d'azzardo procederà rapidamente. Dopo una battaglia, combattuta in prima persona e con il gruppo PdL, iniziata, in antimafia, da tre anni, esprimo la mia pubblica gratitudine al presidente del Senato. Bisogna vigilare, tuttavia, perché i nemici sono in agguato! In tutto sono quattro i provvedimenti all'esame. Si lavora per un testo unico. Quali saranno gli aspetti rilevanti? La tutela dei minori, il riconoscimento della ludopatia, come malattia sociale, la responsabilità civile dei gestori verso le famiglie dei ludopatici, il divieto di pubblicità ingannevole, le norme antimafia, anti-illecito, antievasione e per la tutela della trasparenza, anche societaria, nel gioco d'azzardo, nonché le misure urgenti sul riciclaggio e sulla trasparenza dei flussi finanziari in materia di scommesse.


Lei spesso ha parlato di ludopatia, di una vera e propria malattia sociale per il gioco d'azzardo. Quali sono i numeri di questo fenomeno?
Una epidemia sociale, peggio della droga, di un terremoto o di un'alluvione. Il CNR ha confermato, con dati inconfutabili, la drammaticità della situazione del gioco d'azzardo nel nostro Paese: quattro italiani su dieci sono dediti al gioco, prevalentemente giovani che abusano di farmaci, come i tranquillanti, per un totale di 17 milioni di persone coinvolte, direttamente o indirettamente. La ludopatia è diventata, quindi, un fenomeno patologico di massa, con futuri costi sociali enormi a carico della collettività. Ha anche denunciato i legami con il mondo della malavita. Quindi siamo di fronte ad un fenomeno complesso con più ricadute dal punto di vista sociale. Condivido l'allarmante denunzia del gioco d'azzardo, in Italia, fatta dall'associazione Libera di don Luigi Ciotti, con l'indicazione dei clan mafiosi, che si spartiscono, sul territorio nazionale, la torta del gioco. E' un'autorevole conferma delle conclusioni della commissione antimafia, che ha dimostrato la continuità criminale tra il gioco cosiddetto lecito e quello illecito. Inoltre, il proliferare di compra-oro e di esercizi commerciali parausurai, nelle strette vicinanze delle sale da gioco, alimenta questo circuito della disperazione, pianificato dalla criminalità organizzata.

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