Interrogazione a risposta scritta Al Ministro per l’Ambiente dell’on. Luisa Bossa per sapere, premesso che: in Penisola Sorrentina, in difformità da quanto previsto dal decreto legislativo 152/06 recante “Norme in materia ambientale” e successive modifiche ed integrazioni, la gran parte dei reflui provenienti da scarichi civili non è sottoposto ad alcuna depurazione, pervenendo per la gran parte alla condotta fognaria di Punta Gradelle, che trasporta i reflui sul fondo marino a circa 1,5 km dalla costa; tale condotta è dotata di una griglia di immissione che spesso si ostruisce; inoltre frequentemente essa è soggetta, per le correnti marine, a rotture che determinano periodicamente fenomeni di inquinamento che rendono impossibile la balneazione; sono in funzione, recependo parte dei reflui del Comune di Sorrento ed i reflui del Comune di Massa Lubrense, unicamente i depuratori di Marina Grande (Sorrento) e Marina della Lobra (Massa Lubrense); il depuratore di Marina Grande da sempre ha presentato problemi di funzionamento; in tempi recenti l’amministrazione di Sorrento ha manifestato l’intenzione di chiudere il depuratore, deviando il flusso verso la condotta fognaria di Punta Gradelle; in tal modo sarebbe certamente aggravato l’inquinamento del mare specialmente per lo specchio antistante il Comune di Vico Equense; nel Comune di Vico Equense, nel passato, sono stati costruiti ben quattro depuratori (Rivo Vergini, Ticciano, Rivo D’Arco e depuratore del Consorzio Faito);di questi, per problematiche inerenti scarichi abusivi, solo il depuratore del Consorzio Faito ha funzionato; tale depuratore è stato recentemente chiuso preferendosi un’onerosa opera di allaccio alla fogna comunale con la realizzazione di chilometri di condotta; le condotte fognarie di proprietà dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano e gestite da GORI, sono in buona parte miste (con acqua piovana e di fogna), per cui in occasione di forti piogge le acque miste eccedenti la portata delle fogne, attraverso stramazzi di troppo pieno, pervengono direttamente a mare, comportando un inquinamento marino visibile anche per giorni dopo gli eventi piovosi; è stata finanziata la realizzazione di un depuratore biologico con i fondi dell’Unione Europea, del ministero dell’Ambiente e della Regione, con uno stanziamento di circa 77 milioni e 500mila euro; tale impianto di depurazione è nato sulle tubature della vecchia grande fogna di Vico Equense, tuttora in funzione, e si articola a 70 metri di profondità sotto la roccia, in un susseguirsi di tunnel che confluiscono nella grande vasca di depurazione e nella immensa galleria di scarico delle acque depurate; con l’impianto terminato e funzionante, le acque sarebbero depurate a tal punto da poter diventare acqua di irrigazione per l’agricoltura; lo stato di avanzamento dei lavori è al 45 % e sembra svanire la consegna prevista per la prossima primavera, dopo che altri slittamenti erano già avvenuti in passato; I tempi ipotizzati al momento sono di un allungamento fino al 2016. Attualmente sono in giacenza 8 milioni di euro di macchinari ad alta tecnologia che non possono entrare in funzione; le case produttrici sollecitano il pagamento ma mancano gli interlocutori principali essendo scaduto il mandato del Commissario di Governo ex OPCM n. 3849 senza che si sia proceduto né a proroga né a disposizione inerenti il passaggio di competenze; la situazione crea un giustificato allarme su tutta la Penisola Sorrentina, da Sorrento a Vico Equense, in un’area che raccoglie circa 70.000 abitanti, che si triplicano in estate, e che guardano con comprensibile apprensione al rischio di forte inquinamento marino in uno dei più bei litorali del Mediterraneo; una zona che trae dal turismo e dal mare risorse economiche fondamentali per la sua sopravvivenza : - dal Ministro interrogato se è a conoscenza dell’allarmante situazione sopra evidenziata e cosa il Governo intenda fare, nell’ambito delle sue competenze, per evitare che sulla costiera sorrentina si determino situazioni di emergenza ambientale, che potrebbero riguardare anche la balneazione, a causa del blocco dei lavori al depuratore di Punta Gradelle, e delle altre questioni problematiche evidenziate in premessa.
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