venerdì 11 settembre 2015

Danno erariale sulla gestione delle tasse

I giudici: «Amministrazione da risarcire». Canone non versato all'ente dai privati, c'è la sentenza della Corte dei Conti 

Vico Equense - Il Comune di Vico Equense dovrà essere risarcito di circa 40mila euro di "aggio" non versato nelle casse dell'ente da parte delle società Gestor spa (in fallimento) e Tributi Italia spa. Lo ha stabilito la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale della Campania, accogliendo le richieste di condanna formulate dalla Procura regionale. Il collegio giudicante (Fiorenzo Santoro, presidente; Rossella Cassaneti, consigliere; Nicola Ruggiero; primo referendario e relatore) hanno messo ko le due società che, tra il 1997 e il 2010, hanno gestito il servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni nonché della tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche. C'è vasto materiale nella ricostruzione effettuata sia dal Comune sia dalla Procura regionale. La vicenda parte il 13 giugno 1997 quando l'amministrazione municipale affidò alla Gestor il servizio sulle imposte garantendosi un aggio minimo annuo di 50 milioni di vecchie lire (pari a 25mi1a 822,84 euro). Un'intesa di 5 anni riconfermata per un altro quinquennio (e dunque sino al 30 giugno 2007) e prorogata fino al 31 dicembre 2010. A garanzia dell'appalto, Gestor prestò una polizza assicurativa per l'importo dei 50 milioni di lire. Ma qui spuntarono intoppi. Secondo le accuse, l'impresa risultò inadempiente nei confronti del Comune per il pagamento dell'importo complessivo di 70mila 704,34 euro, relativo ad aggi spettanti per il periodo del quarto trimestre 2007 al quarto trimestre 2008 (vicenda confermata da un prospetto contabile a firma dei servizio finanziario dei Comune). A quel punto, il Comune di Vico Equense decise di rescindere il contratto «per grave inadempimento» e fu disposta l'escussione della polizza fideiussoria.
 
Nel frattempo, la Tributi Italia spa comunicò all'amministrazione il proprio subentro della società acquisita - cioè Gestor - in tutti i rapporti intercorrenti con il Comune. Fu cosi che l'ente municipale di Vico Equense risultò - a detta anche dei giudici contabili - creditore nei confronti della Tributi Italia spa di 44mila 881,50 euro, pari alla differenza tra l'importo dell'aggio non incassato e la cauzione della vecchia concessionaria Gestor. già messa in mora nel marzo 2009. Il castello "accusatorio", quello messo su dalla Procura regionale, che è stato condiviso dalla Corte dei Conti che però ha rivisto al ribasso il rimborso da rendere al Comune di Vico Equense per una cifra finale di 38mi1a 577,29 euro: una somma che balza fuori dalla sottrazione ai 44mila euro di "buco" di una liquidazione fatta dalla società di riscossione prima che scoppiasse la battaglia finanziaria. In tal senso, per entrambe le società, c'è la possibilità di poter impugnare la sentenza per tentare di "scongiurare" la mazzata che è stata portata a casa con successo dalla Procura regionale contabile. (Fonte: SAL.DA. da Metropolis)

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