Vico Equense - Domenica sul sintetico di Massaquano si incrociano i destini della squadra campana più blasonata della serie D con quelli della matricola più sfrontata della categoria. Un match quello con il Savoia dal grande fascino, che nella città equana si spera possa essere reso ancora più accattivante dalla presenza dei tifosi. Serio è, infatti, il rischio che la gara possa giocarsi a porte chiuse per la ridotta capacità del settore ospiti, in tutto 250 posti, mentre il precedente della gara di andata, quando il Vico Equense colse al Giraud un clamoroso 3-0 per il suo primo successo esterno, uscendo tra gli applausi del pubblico torrese, fa pensare che non ci sia alcun problema tra le due tifoserie nonostante l’alta posta in palio. «Spero vivamente che la partita possa contare sulla cornice entusiasta di pubblico di ambedue le squadre - afferma Aniello Savarese, patron del Vico dei miracoli - per dare vita ad una bella giornata di sport che onori il nostro desiderio di crescere e il prestigio del Savoia». Il Vico Equense giunge al derby forte di undici risultati positivi, ultimo a Modica dove gli azzurro-oro hanno subito in pieno recupero la rete del pari dei siciliani che ha momentaneamente frenato la loro corsa verso il secondo posto solitario in classifica. Ora la compagine guidata da Giovanni Ferraro (foto) conta di ribadire la sua grande forza nelle gare interne, dove è imbattuta ed ha colto dieci successi in 13 partite con un invidiabile score di 27 reti fatti e solo 3 subite. Di contro il Savoia, rivitalizzato dall’avvento in panchina di Mimmo Citarelli vanta un ruolino esterno molto deficitario con soli cinque punti raccolti in 13 gare lontane dal Giraud. Il pronostico dice Vico Equense, ma la tradizione, anche se limitata a soli due incontri, vede il Savoia imbattuto e senza goal subiti nella città equana nelle gare disputate a Massaquano nei tornei di Promozione del 1972-73 e del 1982-83. In quest’ultimo campionato, poi trionfalmente vinto dai bianchi torresi, il Savoia espugnò il campo di Massaquano per 1-0 sconfiggendo un Vico Equense in caduta libera verso la prima categoria, ma che vendette cara la palle nonostante la presenza di oltre mille supporter dei biancoscudati. La gara di domenica vedrà tra le file del Vico Equense anche quattro ex del Savoia. Si tratta del trequartita Michele Solimene (8 presenze e 1 rete, l’anno scorso), Giorgio Scognamiglio, che da quest’anno contribuisce alla saldezza della difesa azzurro-oro, che con 20 gol subiti è la seconda del girone, di Augusto Burgos, dinamico centrocampista argentino, di Alfonso Loreto, guizzante esterno. Proprio il centrocampista di Ottaviano contro il suo vecchio club, dove ha vinto il campionato di Eccellenza nel 2001-02 e disputato la D l’anno dopo, vuole ribadire il felice stato di forma degli azzurro-oro. «È una gara delicata ma trattandosi di un derby sfugge ad un facile pronostico anche se vogliamo continuare a fare bene». (Umberto Celentano il Mattino)
venerdì 13 marzo 2009
A Vico Equense derby a porte chiuse
Vico Equense - Domenica sul sintetico di Massaquano si incrociano i destini della squadra campana più blasonata della serie D con quelli della matricola più sfrontata della categoria. Un match quello con il Savoia dal grande fascino, che nella città equana si spera possa essere reso ancora più accattivante dalla presenza dei tifosi. Serio è, infatti, il rischio che la gara possa giocarsi a porte chiuse per la ridotta capacità del settore ospiti, in tutto 250 posti, mentre il precedente della gara di andata, quando il Vico Equense colse al Giraud un clamoroso 3-0 per il suo primo successo esterno, uscendo tra gli applausi del pubblico torrese, fa pensare che non ci sia alcun problema tra le due tifoserie nonostante l’alta posta in palio. «Spero vivamente che la partita possa contare sulla cornice entusiasta di pubblico di ambedue le squadre - afferma Aniello Savarese, patron del Vico dei miracoli - per dare vita ad una bella giornata di sport che onori il nostro desiderio di crescere e il prestigio del Savoia». Il Vico Equense giunge al derby forte di undici risultati positivi, ultimo a Modica dove gli azzurro-oro hanno subito in pieno recupero la rete del pari dei siciliani che ha momentaneamente frenato la loro corsa verso il secondo posto solitario in classifica. Ora la compagine guidata da Giovanni Ferraro (foto) conta di ribadire la sua grande forza nelle gare interne, dove è imbattuta ed ha colto dieci successi in 13 partite con un invidiabile score di 27 reti fatti e solo 3 subite. Di contro il Savoia, rivitalizzato dall’avvento in panchina di Mimmo Citarelli vanta un ruolino esterno molto deficitario con soli cinque punti raccolti in 13 gare lontane dal Giraud. Il pronostico dice Vico Equense, ma la tradizione, anche se limitata a soli due incontri, vede il Savoia imbattuto e senza goal subiti nella città equana nelle gare disputate a Massaquano nei tornei di Promozione del 1972-73 e del 1982-83. In quest’ultimo campionato, poi trionfalmente vinto dai bianchi torresi, il Savoia espugnò il campo di Massaquano per 1-0 sconfiggendo un Vico Equense in caduta libera verso la prima categoria, ma che vendette cara la palle nonostante la presenza di oltre mille supporter dei biancoscudati. La gara di domenica vedrà tra le file del Vico Equense anche quattro ex del Savoia. Si tratta del trequartita Michele Solimene (8 presenze e 1 rete, l’anno scorso), Giorgio Scognamiglio, che da quest’anno contribuisce alla saldezza della difesa azzurro-oro, che con 20 gol subiti è la seconda del girone, di Augusto Burgos, dinamico centrocampista argentino, di Alfonso Loreto, guizzante esterno. Proprio il centrocampista di Ottaviano contro il suo vecchio club, dove ha vinto il campionato di Eccellenza nel 2001-02 e disputato la D l’anno dopo, vuole ribadire il felice stato di forma degli azzurro-oro. «È una gara delicata ma trattandosi di un derby sfugge ad un facile pronostico anche se vogliamo continuare a fare bene». (Umberto Celentano il Mattino)
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