venerdì 13 marzo 2009

Cinque distribuisce le deleghe

Giuseppe Dilengite scrive ai cittadini, al presidente del consiglio comunale e ai consiglieri comunali

Vico Equense - Alla sua nuova squadra ha chiesto concretezza, presenza quotidiana e grande spirito di sacrificio. Il Sindaco Gennaro Cinque dopo aver ridotto a cinque il numero degli assessori, innovando – in gran parte – la Giunta, attribuisce le deleghe. Salvo cambi dell’ultima ora, Giuseppe Guida: Vice Sindaco, deleghe al bilancio, pubblica istruzione e programmazione Por 2007 – 2013. Raffaele Esposito: Rapporti con l’ASL, Vigili Urbani, cimiteri, politiche sociali, politiche giovanili, sport, comunicazione istituzionale e entrate tributarie. Brigida De Somma: condono, edilizia privata, programmazione urbanistica, turismo e spettacolo. Francesco Coppola: viabilità, manutenzione, verde e arredo pubblico, impianti e reti. Matteo De Simone: Ufficio Europa, lavori pubblici e patrimonio. L’esecutivo sarà presentato al consiglio comunale il 31 marzo 2009, l’ultimo giorno utile per poter approvare lo strumento di programmazione contabile. In quella sede, prima della votazione, ci sarà una discussione politica in merito alla crisi. Se la maggioranza sarà compatta si andrà avanti. In caso contrario, il Primo Cittadino, non avrebbe altra strada che allargarsi ad una parte dell’opposizione per poter approvare il bilancio, pena lo scioglimento del civico consesso. Intanto nella maggioranza si registra, stamani, una seconda lettera dell’ Avvocato Giuseppe Dilengite. “Gennaro Cinque - scrive l'ex Vice Sindaco - quando ha dato le dimissioni - poi ritirate - e ha rilasciato la propria dichiarazione ufficiale sui motivi che lo hanno indotto ad una decisione così grave per la Città. Egli ha detto di voler fare tante cose ma di non riuscirvi per essere vittima di doppi giochi, di immobilismo e ostruzionismo. Ha detto che alcune persone della sua Giunta mancavano di concretezza e capacità di agire. Poi ha detto :" .. non mi è stato possibile agire per lo resistenza costante di piccoli interessi che hanno trovato sponda anche all'interno della mia compagine. Questo è un fatto di estrema gravità che intendo denunciare alla città" Dopo poco tempo Gennaro Cinque ha sostituito ben ... cinque assessori che sono: Il sottoscritto avv. Giuseppe Dilengite Vice Sindaco, l'avv. Ferdinando Astarita , il geom Giuseppe Cioffi, Antonio Parlato e Giuseppe Russo. Se due più due fa quattro e se alle parole seguono i fatti - e si sa che Gennaro Cinque è uomo d'azione - si deve ritenere che le persone eliminate dalla Giunta siano da un lato incapaci ad amministrare e, dall'altro , che abbiano "fatto da sponda" a piccoli interessi, diversi dagli interessi pubblici. Sono d'accordo con Gennaro Cinque, questo non è un fatto grave, è un fatto gravissimo, e se fosse vero andrebbe denunciato non solo alla città, ma anche ad altre autorità. lo posso essere testimone del fatto che l'avv. Ferdinando Astarita , Giuseppe Cioffi , Antonio Parlato e Giuseppe Russo non solo sono stati efficienti e produttivi come assessori (i primi tre sono stati assessori anche nella Giunta del SINDACO DILENGITE ed hanno prodotto i risultati che hanno portato al cambiamento del paese e di cui ho parlato nella mia prima lettera) ma che non hanno mai fatto da sponda a nessun piccolo interesse di parte. Per quanto mi riguarda vi devo riassumere, sapendo di abusare della vostra pazienza di lettori e lettrici , l'attività più rilevante da me svolta come vice sindaco nell'ultimo periodo.

1. Ho chiesto che non venisse approvata una delibera sul progetto di finanza relativo al palazzetto dello sport a Via Madonnelle. Questa delibera è arrivata in Giunta viziata da diversi errori. Era prevista la individuazione del promoter nella stessa ditta che aveva già vinto la precedente gara d'appalto, senza che fosse stato definitivamente chiuso il rapporto contrattuale già esistente con la medesima ditta. Ho chiesto anche che fosse rivisto il progetto affinchè fosse realizzata la piscina comunale nella area in questione, venendo incontro alle istanze di tantissimi cittadini.
2. Ho chiesto che la delibera concernente il progetto di finanza per la realizzazione del Parcheggio a Piazza Marconi (San Ciro) fosse modificata nel senso di verificare la correttezza della procedura seguita fino ad oggi - vi sono molti dubbi infatti che dopo quattro anni si possa ritenere ancora valida la proposta a suo tempo presentata. Ho anche affermato che si dovrebbe ripensare alla opportunità di sventrare la Piazza S.Ciro per realizzare altri parcheggi visto che ne abbiamo realizzati già due nel centro e che ci sono altri progetti in corso di realizzazione (parcheggio nell'area della ex Villa Clementina) ed altre aree idonee compatibili (area parcheggio Migliaccio alla stazione).
3. Ho chiesto di modificare la delibera relativa al progetto di finanza sull'ampliamento del Cimitero di S. Francesco . Questa delibera inizialmente era redatta in modo inesatto con riguardo alla individuazione del promoter. Insieme all'assessore Lello Esposito ho contribuito a modificarla nel senso che si rinviasse la individuazione del promoter ad un atto successivo e ad alcune verifiche e integrazioni ulteriori quali la realizzazione della variante urbanistica e la valutazione del progetto architettonico anche sotto il profilo ambientale.

Queste le cose che ho fatto - continua l'ex Vicesindaco - nell'ultimo periodo, NON MI SEMBRA CHE ABBIA FATTO I PICCOLI INTERESSI DI QUALCUNO ANZI, AL CONTRARIO, HO DIFESO GLI INTERESSI DELLA CITTA' !!!
Quello che ho fatto da Sindaco lo sapete. Quello che ho fatto come assessore nella Giunta Cinque vi invito a verificarlo : Vico Equense è uno dei pochi paesi in Campania che non ha subito flessione turistica nel 2008. L'Ufficio Urbanistica ha triplicato la produzione durante il mio assessorato. Gennaro Cinque ha ritenuto inutile il mio contributo e quello di altre quattro persone perbene. Ha ritenuto che fossimo incapaci di amministrare e che facessimo "da sponda a piccoli interessi" di parte. QUESTA E' UNA OFFESA ALLA MIA DIGNITA' ED ALLA MIA REPUTAZIONE CHE NON POSSO ACCETTARE.
Chiedo a tutti voi cittadini di giudicare. Chiedo al Presidente del Consiglio Comunale, a tutti i consiglieri di convocare un Consiglio Comunale aperto affinchè si discuta dell'accaduto. Chiedo - conclude l'Avvocato Dilengite - di avere la possibilità di confrontarmi con Gennaro Cinque e con il Consiglio Comunale e di rispondere in pubblico alle accuse rivolte a me ed agli amici Astarita, Cioffi , Parlato e Russo. Chiedo ai Consiglieri Comunali di riflettere su quanto è successo, sul modo di fare adottato, sui risultati ottenuti e sul futuro della Politica nella Città”.

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