"Il PdL (o come si chiamerà il partito), senza Berlusconi, leader effettivo e candidato premier, non andrà da nessuna parte. Se Berlusconi, preso atto, a giorni, del fallimentare processo riformatore in questa legislatura al tramonto, farà da battistrada per l'elezione di un'Assemblea costituente, con un sistema proporzionale, nel 2013, sottoponendo agli elettori della costituente la proposta di una grande riforma costituzionale ed istituzionale, incentrata sul presidenzialismo, riconquisterà, con un colpo solo, la fiducia di tutto l'elettorato moderato del 2008, attualmente smarrito e in attesa di una forte prospettiva per il futuro." Lo ha dichiarato il sen. Raffaele Lauro del PdL, promotore del "Comitato per un'Assemblea costituente".
giovedì 12 luglio 2012
Senza Berlusconi il PdL non andrà da nessuna parte
"Il PdL (o come si chiamerà il partito), senza Berlusconi, leader effettivo e candidato premier, non andrà da nessuna parte. Se Berlusconi, preso atto, a giorni, del fallimentare processo riformatore in questa legislatura al tramonto, farà da battistrada per l'elezione di un'Assemblea costituente, con un sistema proporzionale, nel 2013, sottoponendo agli elettori della costituente la proposta di una grande riforma costituzionale ed istituzionale, incentrata sul presidenzialismo, riconquisterà, con un colpo solo, la fiducia di tutto l'elettorato moderato del 2008, attualmente smarrito e in attesa di una forte prospettiva per il futuro." Lo ha dichiarato il sen. Raffaele Lauro del PdL, promotore del "Comitato per un'Assemblea costituente".
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