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| Comune di Vico Equense |
Vico Equense - "Sono sereno non ho mai tentato di abusare di alcunché.” Taglia corto il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque sul caso Patierno. “Ho da sempre svolto – aggiunge il Primo cittadino, visibilmente amareggiato - il mio mandato con lealtà e onestà nell’interesse generale. C’è sofferenza per le continue denunce presentate anche in passato, che fino ad oggi non hanno mai registrato un giudizio a favore. Nei giorni scorsi – aggiunge Cinque - si è votato in Consiglio comunale il bilancio di previsione. I debiti fuori bilancio sono stati suddivisi per capitoli, a quello spese legali, compare una voce di 89.000 euro per avvocati incaricati della difesa di amministratori pubblici, da accuse per le quali sono stati tutti assolti. I cittadini lo devono sapere. Quei soldi, che potevano essere utilizzati per fini pubblici, invece sono stati spesi per rispondere legalmente alle tante denunce che continuano ad arrivare. Resto, comunque, in attesa di leggere le motivazioni, avendo come sempre piena fiducia nella giustizia, che sono certo nei prossimi gradi di giudizio, farà luce su questa vicenda”. Il Sindaco è stato condannato in primo grado dal tribunale di Torre Annunziata a 9 mesi, 6 per il geometra Gerardo Petraccone e Mariangela Migliaccio, proprietaria dell’immobile abusivo della frazione di Vico Equense al centro della vicenda. Assolto l’avvocato Benedetto Castellano. “In 25 anni di attività non mi è mai capitato di registrare un responso del genere – dice Giuseppe Ferraro, legale del Primo cittadino -. Imputati condannati nonostante ci sia l’esito di una perizia tecnica di parte disposta dal tribunale a favore della posizione delle persone rinviate a giudizio. Il pm ha addirittura dovuto cambiare la sua linea. Si è passati dalla teoria dell’abuso d’ufficio consumato al tentativo di abuso d’ufficio. Sono esterrefatto. Siamo fermamente convinti dell’estraneità ai fatti contestati al sindaco Cinque e lo dimostreremo”. Il fatto, si riferisce a un ordine di demolizione di un manufatto in località Patierno, tra il 2006 e 2007. La proprietaria si rivolse al Tar contro l’abbattimento, che le diede torto, non contenta prosegui l'iter giudiziario davanti al Consiglio di Stato. Il Comune fu costretto a costituirsi per difendersi è nominò come avvocato Benedetto Castellano. Quando l’Ente è chiamato a fornire le prove, attraverso delle relazioni ufficiali, della fondatezza del suo operato, interviene il Sindaco. E così al Consiglio di Stato sono inviate due relazioni diverse, una richiesta dal Primo cittadino al geometra Petraccone dell’Ufficio lavori pubblici, l’altra dell’Ufficio urbanistica. La relazione di Petraccone, sostiene l’accusa, è più favorevole al privato, esito confermato, poi, anche dalla perizia tecnica di parte disposta dal tribunale.

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