Castellammare di Stabia - Sono un centinaio. Sono partiti intorno alle dieci dal piazzale delle Terme di Stabia diretti sulla Statale Sorrentina. Come previsto i lavoratori dello stabilimento chiuso ormai da un anno si sono ritrovati al fianco i rappresentanti dell'Avis e delle altre realtà in crisi. Dietro lo striscione quale futuro hanno sfilato fino al raggiungere il bivio che collega Castellammare e Napoli a Sorrento. Ieri sera si è aperto per la vertenza un primo spiraglio. A Palazzo Farnese i capigruppo consiliari in riunione hanno stilato un documento in cui si parla di un incontro con la Regione Campania e il Ministero dell'industria.
Ma al momento manca ancora una data e per i lavoratori termali non ci sono le necessarie garanzie che si è vicini ad una svolta. Per questa in mattinata lo sciopero è stato confermato e il messaggio inviato dalla piazza alle istituzioni risulta chiaro: "Protestiamo contro l'immobilismo". Manca ancora, infatti, una data per la riapertura dello stabilimento da mesi senza neppure la corrente elettrica. I cento lavoratori aspettano lo stipendio da un tempo infinito e ora hanno deciso di voltare pagina: "Non possiamo più aspettare". (Fonte: Metropolis Web)
martedì 10 settembre 2013
Castellammare, i lavoratori delle Terme occupano la Statale sorrentina
Castellammare di Stabia - Sono un centinaio. Sono partiti intorno alle dieci dal piazzale delle Terme di Stabia diretti sulla Statale Sorrentina. Come previsto i lavoratori dello stabilimento chiuso ormai da un anno si sono ritrovati al fianco i rappresentanti dell'Avis e delle altre realtà in crisi. Dietro lo striscione quale futuro hanno sfilato fino al raggiungere il bivio che collega Castellammare e Napoli a Sorrento. Ieri sera si è aperto per la vertenza un primo spiraglio. A Palazzo Farnese i capigruppo consiliari in riunione hanno stilato un documento in cui si parla di un incontro con la Regione Campania e il Ministero dell'industria.
Ma al momento manca ancora una data e per i lavoratori termali non ci sono le necessarie garanzie che si è vicini ad una svolta. Per questa in mattinata lo sciopero è stato confermato e il messaggio inviato dalla piazza alle istituzioni risulta chiaro: "Protestiamo contro l'immobilismo". Manca ancora, infatti, una data per la riapertura dello stabilimento da mesi senza neppure la corrente elettrica. I cento lavoratori aspettano lo stipendio da un tempo infinito e ora hanno deciso di voltare pagina: "Non possiamo più aspettare". (Fonte: Metropolis Web)
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