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venerdì 22 settembre 2023
Piano di Sorrento, 250° Anniversario dell’Incoronazione dell’immagine della Beata Vergine del Rosario: gli eventi e le celebrazioni con la Parrocchia della SS.ma Trinità e l’Arciconfraternita dei Pellegrini e Convalescenti
A Piano di Sorrento è tutto pronto per il 250° Anniversario dell’Incoronazione dell’immagine della Beata Vergine del Rosario. Si tratta di un momento molto atteso dall’intera comunità e che vede in campo per l’organizzazione degli eventi e le celebrazioni la Parrocchia della SS.ma Trinità e l’Arciconfraternita dei Pellegrini e Convalescenti che, dopo aver celebrato il 450° anniversario di fondazione del sodalizio, si apprestano a vivere questo secondo importante appuntamento che vanta anche il patrocinio del Comune di Piano di Sorrento. “L’incoronazione della Gran Diva - Una storia importante” prevede un ampio calendario degli eventi che si terrà dal 23 settembre al prossimo 8 ottobre.
Il primo appuntamento è quello di sabato 23 alle ore 20 presso la Chiesa della SS. Trinità per il convegno di apertura. Previsti i saluti di don Antonio Parlato, amministratore parrocchiale, a cui seguiranno gli interventi a cura di Alessandra Cacace, restauratrice: “Genesi di un dipinto: dalla bottega all’altare”; e Stefano Limpido, direttore dell’Archivio Storico Diocesano in Sorrento: “Origine e contesto storico della Compagnia del Rosario”. Conclusioni di Mons. Francesco Alfano, Arcivescovo. Modera, Luigi Ruggiero, responsabile comitato organizzatore. Interventi musicali a cura del Coro della SS. Trinità diretto da Katia Veniero.
Sempre dal 23 settembre all’8 ottobre e sempre nella Chiesa della SS. Trinità ci sarà la mostra dei documenti e degli oggetti preziosi appartenenti alla storia dell’Incoronazione a cura dell’Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti e della Compagnia del SS.mo Rosario e Mariano Cappiello (orari d’apertura: 23 settembre → ore 19:00/22:00; 24 settembre – 8 ottobre → ore 18:00/21:00; 2 e 5 ottobre → ore 9:30/11:30 per visite scolastiche. *è possibile contattare la parrocchia o l’Arciconfraternita per concordare visite su prenotazione).
venerdì 22 maggio 2026
Vico Equense. “Raccontiamo una comunità viva”: il sindaco Giuseppe Aiello lancia “Vico d’Estate 2026”
Vico Equense - “Ufficializzare un programma così ricco con grande anticipo rispetto agli anni passati significa aver svolto un importante lavoro di programmazione”. Con queste parole di forte soddisfazione il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha annunciato il via ufficiale a “Vico d’Estate 2026”, il fitto cartellone di eventi promosso dall'Amministrazione Comunale che accompagnerà cittadini e turisti dal 31 maggio fino alla metà di settembre. Per il primo cittadino, la kermesse rappresenta a tutti gli effetti “il racconto di una comunità viva, orgogliosa delle proprie radici e capace di guardare avanti insieme. Abbiamo costruito un’estate pensata sia per chi vive quotidianamente la città sia per i tanti visitatori che sceglieranno Vico Equense come meta da scoprire e vivere”. Un traguardo, spiega ancora Aiello, frutto di mesi di sinergia: “Questo risultato nasce da mesi di confronto, organizzazione e collaborazione. Abbiamo lavorato come una vera squadra insieme all’Ufficio Turismo e Cultura, all’assessore agli eventi Annalisa Donnarumma, alla giunta comunale, agli uffici coinvolti e soprattutto alle tante associazioni del territorio che hanno contribuito con entusiasmo, competenza e amore per la Città”. Il sipario sulla stagione si alzerà ufficialmente con la suggestiva accensione delle luminarie artistiche estive. Da quel momento, il centro urbano e le caratteristiche borgate collinari si trasformeranno in un palcoscenico diffuso, pronto a ospitare una programmazione ampia e articolata. Il pubblico potrà assistere a spettacoli, concerti e rappresentazioni teatrali, molte delle quali ospitate nel suggestivo Chiostro della Santissima Trinità e Paradiso. Non mancheranno appuntamenti dedicati allo sport, alla cultura, alle escursioni nel verde, alle tradizioni popolari e a iniziative specifiche pensate per l'intrattenimento di bambini e famiglie.
martedì 7 dicembre 2010
Il Comitato Cittadini Vico: quello che è stato fatto per la SS. Trinità dalla raccolta firme fino ad oggi
Vico Equense - Il “Comitato cittadini per Vico” è nato dall’esigenza di evitare che un luogo comune della memoria cittadina fosse strappato alla comunità e per sempre trasformato rispetto alla sua natura di monastero seicentesco e, nel tempo, scuola per tante generazioni di vicani. Da questa comune consapevolezza suffragata da documenti e fatti ben presto resi noti a tutti da questo blog, il gruppo è partito per ottenere una proposta di legge e poi legge della repubblica che permettesse l’acquisizione definitiva del monastero della SS Trinità e Paradiso al patrimonio del comune di Vico Equense. E questo non solo per allontanare ogni possibile uso privatistico del complesso, ma anche e soprattutto,per assicurare alle generazioni future un bene comune, dopo la definitiva perdita del castello Giusso. Da qui la petizione che hanno firmato 2300 cittadini con punti diversi di raccolta allestiti, nei fine settimana di aprile e ai primi di maggio al centro di Vico, ed in quasi tutti i casali: a Bonea, Sant’Andrea, San Salvatore, Massaquano, Seiano, Arola e Ticciano. Determinante l’apporto di cittadini, parroci, casalinghe, insegnanti e commercianti che con entusiasmo si sono impegnati singolarmente nella raccolta. Abbiamo visto un accorrere spontaneo di gente determinata a condividere con la firma, la volontà indicata nella petizione, ma anche tanta ironia, sufficienza e sorrisetti da parte dei mestieranti della politica locale. In risposta al cospicuo numero delle firme, l’ascolto dell’Amministrazione comunale e la delibera di Consiglio comunale del 27/07/10 per l’ acquisizione della SS Trinità e Paradiso al patrimonio cittadino, primo passo per un disegno di legge, voluto bipartisan già dagli stessi onorevoli a cui il comitato ha rivolto l’istanza per il necessario impegno e supporto in Parlamento. Oggi possiamo dire con soddisfazione che, grazie alle sollecitazioni del Comitato, il 18 ottobre 2010, è stata presentata in Parlamento dall’on. Salvatore Piccolo ed altri quattro firmatari del Pd una proposta di legge per l’acquisizione al Comune di Vico Equense della SS Trinità, seguita nelle settimane successive da una similare proposta a firma dell’on. Gioacchino Alfano PdL. Trattando di un medesimo tema, le due proposte dovrebbero essere unificate in Commissione parlamentare. La soddisfazione di un primo passo si affianca alla consapevolezza della lunga strada che la proposta deve percorrere per diventare legge! Contemporaneamente alla petizione e per tutta l’estate, il Comitato non ha mai trascurato di rivolgersi alle autorità nazionali, regionali, provinciali, ai cittadini per richiamare l’attenzione sulla situazione SS Trinità. Abbiamo inoltre più volte denunciato lo strumentale stato di abbandono del giardino agrumeto in comodato d’uso al Comune, che permane ancora tale. Abbiamo informato sulle dimissioni dei componenti del consiglio di amministrazione dell’Ente, che hanno evidenziato il fallimento delle sue proposte progettuali e dell’intento speculativo sotteso alle stesse, invitando le autorità responsabili a dare la dovuta risposta con la messa in liquidazione dell’Ente. Ma quale è stata la risposta di questa Amministrazione? Il sindaco, Gennaro Cinque, dopo la consegna delle firme, ha accettato di riceverci e di mettere la nostra richiesta di delibera all’attenzione del Consiglio Comunale, ma al momento della votazione si è astenuto e, in seguito, ha operato con astuzia per realizzare finalità ed interessi contrari agli obiettivi della petizione. A riprova di questo atteggiamento ostile, il vorticoso tentativo di svuotamento dello stabile di SS. Trinità dalla scuola Materna e dall’Istituto Alberghiero. Quest’ultimo è stata occasione di una prova ancora più evidente: la fretta inspiegabile con cui, , il Consiglio comunale di Vico Equense ha votato il cambio di destinazione d’uso dell’edificio dell’ex clinica Villa Maria dove andrà allocata la succursale dell’Istituto alberghiero, ora alla SS Trinità.Al Consiglio comunale diciamo che bastava meno fretta e che, con una più attenta riflessione si sarebbe potuto votare la medesima destinazione d’uso per l’edificio dell’ex hotel Cristallo dando così, finalmente, una sede unica all’Alberghiero che così avrebbe dato una grande opportunità agli utenti della scuola e, nello stesso tempo avrebbe annullato l’impatto degli spostamenti di 1500 persone dal centro e nell’area più congestionata del territorio della nostra città. L’Amministrazione dell’Ente , da parte sua, ha contribuito a questa espulsione ricorrendo ad allarmi di ogni tipo perfino sismici, pur di accelerare lo svuotamento della struttura. Per questo è stato necessario il sopralluogo dei Vigili del Fuoco, che ha rilevato solamente l’insufficienza delle vie di fuga, mettendo in luce gli intenti pretestuosi da parte dell’Amministrazione dell’Ente. Oggi appare chiaro a tutti che il protrarsi dei disagi dei bambini della scuola Materna, l’allarme, poi rientrato, dei genitori della scuola media che temevano un maggiore affollamento del plesso di Largo dei Tigli e i possibili aggravi del traffico sulla via R Bosco sono il risultato di quest’azione su SS Trinità, di cui il Comitato ha smascherato la provenienza. E’ ormai chiaro a tutti che la vicenda di SS. Trinità, così come si è svolta in quest’anno, rivela l’esistenza di una miriade di interessi che si muovono intorno all’edificio del vecchio monastero, all’interno e fuori della stessa Vico Equense. Per altri versi non risulta al Comitato ancora pervenuto al Comune alcun progetto per il parcheggio interrato nel giardino di via San Ciro, sbandierato per via stampa dagli amministratori dell’Ente SS. Trinità e Paradiso, ma è agli atti una richiesta di autorizzazione del 19/05/10 ” per la costruzione di un parcheggio auto interrato e aule multimediali nel sottosuolo del giardino di pertinenza del complesso” e pertanto il rischio permane e dunque devono rimanere alte la vigilanza e l’attenzione. Il Comitato denuncia un’ennesima volta lo stato di abbandono dello stesso giardino di cui il Comune ha il comodato d’uso! Un abbandono ed un’incuria che sembrano funzionali ad altri disegni… Il comitato “Cittadini per Vico”, pur avvertendo la difficoltà dell’impresa su tutti i fronti, e consapevole che il rischio elettorale possa allontanare la concreta possibilità di avere una legge a tempi brevi, continua a mantenere alta la sua attenzione ed informare i cittadini.
FOTO – SS. Trinità ieri e oggi
FOTO – SS. Trinità ieri e oggi
lunedì 23 luglio 2018
Concessioni e proposte “fuggite”: SS. Trinità e Paradiso
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| Santissima Trinità e Paradiso |
Vico Equense - Sul sito del MIUR, Ministero dell’istruzione università e ricerca, non abbiamo trovato nessun decreto ministeriale, che riporti la nomina di Commissario straordinario della SS.Trinità e Paradiso dell’ispettore dott. Vincenzo Esposito, classe 1928. Abbiamo chiesto a qualche ministeriale di nostra conoscenza, il quale ci ha riferito, che non ne sapeva nulla... La Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, dott. Luisa Franzese, esprimeva disappunto, a suo dire, “per le troppe cause intentate” dal dott. Vincenzo Esposito. Sappiamo quali sono i riferimenti di SS. Trinità nell’Ufficio Scolastico Regionale! Quali impedimenti si erano contrapposti tra i parlamentari PD e tuttora ci sono!!? Leggo in questa intervista al consigliere Maurizio Cinque il riferimento all’educandato, che aveva ragione di esistere, quando le scuole superiori statali, quali l’Istituto Magistrale e il Liceo Linguistico non erano abbastanza diffusi. Il Liceo Linguistico nacque solo per gli istituti legalmente riconosciuti. Infatti quest’ultimo fu pensato proprio per dare ossigeno alle scuole l.r., che iniziavano a perdere terreno. Le ragazze interne dell’Istituto provenivano dalla provincia di Salerno ( Amalfi/ Positano), dalla Puglia, dalla Basilicata, alcune dalla Calabria. Il terremoto del 1980 danneggiò molta parte del complesso monumentale della SS. Trinità e Paradiso, e particolarmente la settecentesca chiesa. Oggi la parte più danneggiata, ma anche recuperata, ospita il Museo Mineralogico della Campania, che richiama molte migliaia di visitatori ogni anno, e soprattutto le scuole superiori statali con cui collabora per l’alternanza scuola/ lavoro. Organizza il prestigioso premio “Capo d’Orlando”, per premiare i nobel delle scienza.
sabato 12 aprile 2014
SS. Trinità, risposta del CdA a Di Vuolo
Riceviamo e pubblichiamo la risposta del consiglio di amministrazione dell’istituto SS. Trinità alla lettera aperta dell'ex Presidente dell'Ente Aniello Di Vuolo del 22 marzo 2014
Vico Equense - Occorre fare specifiche precisazioni per evidenziare la verità dei fatti che sono stati travisati dal Di Vuolo con la lettera data alla stampa. L’Istituto SS. Trinità e Paradiso è un Ente di diritto pubblico che gestisce un complesso monumentale risalente al 1676, da sempre adibito ad Educandato femminile ed, in generale, alla finalità di istruzione: finalità prevista dallo Statuto che, se non perseguita porterebbe alla conseguenza della cessazione dell’Ente ed alla vendita del complesso a privati! E’ vero che tutte le precedenti gestioni hanno portato ad un accumulo di debiti, più che altro dovuti al pagamento dei dipendenti per le passate attività scolastiche private, sfociate in pignoramenti immobiliari e mobiliari nonché direttamente presso terzi, a loro volta debitori nei confronti dell’Istituto per oneri di locazione che, quindi, non venivano più percepiti. Non è vero che la gestione del Di Vuolo ha comportato la riduzione del debito da 1.200.000,00 euro a meno di 300.000,00: tale riduzione è dovuta, invece, al termine di quei pignoramenti eseguiti sulle somme che Provincia e Comune dovevano all’Istituto.
Vico Equense - Occorre fare specifiche precisazioni per evidenziare la verità dei fatti che sono stati travisati dal Di Vuolo con la lettera data alla stampa. L’Istituto SS. Trinità e Paradiso è un Ente di diritto pubblico che gestisce un complesso monumentale risalente al 1676, da sempre adibito ad Educandato femminile ed, in generale, alla finalità di istruzione: finalità prevista dallo Statuto che, se non perseguita porterebbe alla conseguenza della cessazione dell’Ente ed alla vendita del complesso a privati! E’ vero che tutte le precedenti gestioni hanno portato ad un accumulo di debiti, più che altro dovuti al pagamento dei dipendenti per le passate attività scolastiche private, sfociate in pignoramenti immobiliari e mobiliari nonché direttamente presso terzi, a loro volta debitori nei confronti dell’Istituto per oneri di locazione che, quindi, non venivano più percepiti. Non è vero che la gestione del Di Vuolo ha comportato la riduzione del debito da 1.200.000,00 euro a meno di 300.000,00: tale riduzione è dovuta, invece, al termine di quei pignoramenti eseguiti sulle somme che Provincia e Comune dovevano all’Istituto.
venerdì 29 luglio 2011
SS. Trinità e Paradiso, la Commissione Cultura della Camera inizia l'esame del provvedimento
Vico Equense - L’iter legislativo per l’acquisizione definitiva del complesso seicentesco della SS. Trinità e Paradiso al patrimonio del comune di Vico Equense, va avanti. Il 27 luglio è iniziato, in Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, l’esame delle due proposte di legge (Salvatore Piccolo e Gioacchino Alfano). Luigi Nicolais (PD), relatore, osserva che le proposte di legge, di identico contenuto, dispongono l'estinzione dell'Istituto «SS. Trinità e Paradiso» di Vico Equense e il trasferimento del relativo patrimonio all'amministrazione comunale. Ciò è motivato dalle relazioni illustrative con il venir meno della funzione educativa svolta dall'ente e con la grave situazione finanziaria. Ricorda, al riguardo, che l'Istituto SS. Trinità e Paradiso, fondato nel XVII secolo per volontà del Vescovo di Vico Equense con la finalità di provvedere all'educazione delle fanciulle, fa parte del complesso degli Istituti pubblici di educazione femminile, sorti in Italia in tempi diversi e poi disciplinati negli anni Trenta. In particolare, il Regio Decreto 23 dicembre 1929, n. 2392 ha dettato le disposizioni sull'organizzazione e la gestione degli istituti. In seguito, il Regio Decreto 1o ottobre 1931, n. 1312 ne ha predisposto un elenco articolato per tipologia, ovvero Reali educandati, Conservatori della Toscana, Collegi di Maria della Sicilia, altri istituti pubblici di educazione femminile; in tale ultimo ambito è compreso l'Istituto «SS. Trinità e Paradiso» di Vico Equense. Le disposizioni recate dai due regi decreti - recentemente abrogati nell'ambito delle misure legislative finalizzate alla semplificazione normativa - erano poi confluite in parte nell'articolo 204 del decreto legislativo n. 297 del 1994. Le disposizioni dettate dall'articolo 204 citato si applicano agli educandati femminili statali e, per la parte non esclusivamente riferibile a strutture statali, agli istituti pubblici di educazione femminile.martedì 21 gennaio 2014
Estinzione dell'istituto «SS. Trinità e Paradiso» e trasferimento del relativo patrimonio al comune di Vico Equense
Cominciata in Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, l'esame delle proposte di legge per il passaggio al Comune della SS. Trinità. Resoconto della seduta del 14 gennaio 2014
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Ilaria CAPUA, presidente, ricorda che la Commissione avvia nella seduta odierna l'esame della proposta di legge all'ordine del giorno C. 1069 Bossa ed altri, sollecitata dal gruppo PD. Avverte che è assegnata alla VII Commissione anche la proposta di legge C. 1164 Salvatore Piccolo ed altri, recante estinzione dell'Istituto «SS. Trinità e Paradiso» di Vico Equense e trasferimento del relativo patrimonio al comune di Vico Equense, peraltro non sollecitata. In considerazione del fatto che gli indicati progetti di legge vertono su identica materia, propone, quindi, l'abbinamento della proposta di legge n. 1164 alla proposta di legge n. 1069, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del Regolamento. La Commissione concorda. Irene MANZI (PD), relatore, ricorda che il progetto di legge in esame ripropone sostanzialmente il testo unificato delle due proposte di legge della scorsa legislatura C. 3772 Piccolo e C. 3788 Gioacchino Alfano che è stato elaborato dalla VII Commissione e il cui iter si è interrotto per la sopraggiunta fine della XVI legislatura.
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Ilaria CAPUA, presidente, ricorda che la Commissione avvia nella seduta odierna l'esame della proposta di legge all'ordine del giorno C. 1069 Bossa ed altri, sollecitata dal gruppo PD. Avverte che è assegnata alla VII Commissione anche la proposta di legge C. 1164 Salvatore Piccolo ed altri, recante estinzione dell'Istituto «SS. Trinità e Paradiso» di Vico Equense e trasferimento del relativo patrimonio al comune di Vico Equense, peraltro non sollecitata. In considerazione del fatto che gli indicati progetti di legge vertono su identica materia, propone, quindi, l'abbinamento della proposta di legge n. 1164 alla proposta di legge n. 1069, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del Regolamento. La Commissione concorda. Irene MANZI (PD), relatore, ricorda che il progetto di legge in esame ripropone sostanzialmente il testo unificato delle due proposte di legge della scorsa legislatura C. 3772 Piccolo e C. 3788 Gioacchino Alfano che è stato elaborato dalla VII Commissione e il cui iter si è interrotto per la sopraggiunta fine della XVI legislatura.
venerdì 19 febbraio 2010
Allarme S.S. Trinità?
Vico Equense – I genitori apprendono con trepidazione che il Complesso Monumentale S.S. Trinità e Paradiso, nell’ala prospiciente Corso Filangieri, attualmente occupata dall’IPSSAR “F. De Gennaro” e dalla Scuola Materna del 1° Circolo Didattico, “rivela una significativa carenza strutturale”. La comunicazione inviata al Sindaco e agli uffici competenti del Comune e alla Provincia, a firma dell’ex Liquidatore ora Presidente dell’ente Aniello Di Vuolo, fa riferimento a una relazione tecnica, che esprime la necessità di eseguire rilievi specifici per fare una sicura valutazione dello stato di sicurezza della struttura ai fini sismici. Il clamore di una tale notizia, potenziata da una allarmistica dichiarazione del Presidente su un quotidiano locale, è enorme tra i cittadini, anche perché l’Amministrazione dell’Ente (vecchia gestione), prima della locazione per le scuole, stipulata con l’Amministrazione di centro-sinistra, non molti anni fa, aveva provveduto a lavori di messa in sicurezza dello stabile. L’attuale Sindaco Gennaro Cinque, già Assessore ai lavori pubblici della Giunta Dilengite (di centro-destra succeduta al centro-sinistra), era già a conoscenza di tale presunta precarietà strutturale? E il responsabile dell’Ufficio Europa, ubicato nella struttura fino a poco tempo fa, oggi destinatario della missiva del Presidente ne era al corrente? I nostri bambini hanno corso dei rischi per tanto tempo? Il Presidente dell’Ente se ne ricorda davvero tardi o solo quando mancano sei mesi alla fine del contratto di locazione tra l’Ente S.S. Trinità e il Comune! Si spera che tali verifiche sismiche saranno o sono già state fatte dal Comune per immobili di sua proprietà, a cui affluisce la cittadinanza per esigenze civili e sociali. Certo ancora prima della dichiarazione del Presidente Di Vuolo, questa nuova dislocazione della scuola materna sembrava prevista nella Deliberazione di Giunta comunale dell’11/11/2009, “Riconferma programma di razionalizzazione e di riorganizzazione delle scuole” (all’allegato A), perché in essa manca ogni riferimento allo stabile di S.S.Trinità. Dunque a novembre già si pensava all’evacuazione definitiva dello stabile. Ad essa, dopo cinque mesi, fa eco il clamoroso allarme del Presidente di S.S.Trinità… I cittadini si domandano dove sarà trasferita la scuola materna, visto che i lavori per ricavare nuove aule a via Sconduci non sono nemmeno iniziati? E l’Istituto alberghiero, il cui contratto è già scaduto? E le attività private che occupano l’ala in questione e si svolgono nei locali seminterrati di via Filangieri? Dall’altra parte del complesso monumentale, per lavori da farsi, in area che non sarebbe interessata da rischi ( ala viale Rimembranza), continua la “smobilitazione”, perchè anche il Centro Anziani dovrebbe essere chiuso. Gli anziani riferiscono che è stato detto loro che la struttura chiude definitivamente. E lo scontento è evidente, anche perché il centro era un servizio importante per la comunità, voluto dall’Amministrazione di centro-sinistra, e già negli ultimi anni soggetto a riduzione di contributi. Anche le vecchie palme, orgoglio del chiostro, cadono per effetto di un malefico punteruolo rosso! Le quattro piante avevano parte importante in questo cortile, che è nel ricordo dei vicani un luogo dell’infanzia e dell’adolescenza; esse andrebbero ripiantate, se non ci sono altri progetti, che lo impediranno! Serpeggia tra la gente il dubbio che incomba sul complesso monumentale S.S.Trinità ( tra i beni degli enti inutili) l’ombra della privatizzazione… Dopo la perdita del castello Giusso, fortezza angioina, che il Comune non ritenne di acquistare dai Gesuiti, i cittadini di Vico Equense perderanno o hanno già perso anche l’Istituto S.S. Trinità e Paradiso? (di Claudia Scaramellino)
sabato 8 giugno 2013
"IN Movimento" per SS. Trinità e Paradiso dal 2010
Vico Equense - Nel 2010 un Comitato cittadino vicano, con l’adesione di 3500 firmatari, richiamò l’attenzione sul complesso monumentale della SS Trinità e Paradiso e l’annesso giardino di Via S. Ciro, area vincolata al verde pubblico, su cui veniva annunciato alla stampa un grande progetto.
Era evidente che “il Monastero” dovesse diventare definitivamente parte del patrimonio comunale, visto che, nel tempo e per intere generazioni, era stato luogo molto significativo della storia dei vicani.
Di qui la necessità che il Comune acquisisse lo stabile al patrimonio pubblico della Città, riprendendo l'iter amministrativo già iniziato nel passato da più amministrazioni comunali.
Il Consiglio comunale di Vico Equense, nella seduta dell’8 luglio 2010, fece voto di acquisire la SS. Trinità e Paradiso al patrimonio della Città.
Medesima volontà è stata ribadita dalla presente consiliatura comunale, nelle due delibere di Consiglio del 2011 e del 2012, votate all’unanimità.
In questa sede IN Movimento per Vico ha portato e supportato con determinazione l’istanza di
SS Trinità, attraverso i suoi consiglieri.
Purtroppo l’iter del progetto di Legge Piccolo-Alfano presentato e discusso, nelle varie commissioni parlamentari, si è interrotto per la conclusione anticipata della legislatura, ma non si è mai abbassata l’attenzione e la vigilanza di “IN Movimento per Vico”, unite alla sensibilità dell’on Salvatore Piccolo ( PD), primo firmatario della precedente proposta.
Pertanto facendosi portatore delle istanze della cittadinanza vicana nelle sedi legislative, l’on.Salvatore Piccolo ( PD) ha ripresentato, il giorno 7 giugno 2013, alla Camera dei deputati la nuova proposta di legge per l’acquisizione del complesso monumentale di SS. Trinità e Paradiso al patrimonio comunale, corroborandolo delle firme di un buon gruppo di firmatari della Campania, tra cui figura una folta delegazione della rappresentanza del PD insieme a deputati del PdL, di SEL, di Scelta Civica, del PSI.
Mai era stata raggiunta una così ampia convergenza di parlamentari sull’obiettivo: acquisizione al patrimonio comunale della SS. Trinità!
IN Movimento per Vico, certo che questo nuovo iter legislativo nasca sotto buoni auspici per il raggiungimento del risultato che la Città aspetta, ribadisce, con i fatti, che non ha mai dimenticato gli impegni assunti con i Cittadini per il complesso monumentale di SS. Trinità e Paradiso.IN Movimento per Vico
lunedì 15 dicembre 2014
I vicani vogliono la verità su trasferimento alla Città della SS. Trinità e Paradiso
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| Aldo Starace |
di Aldo Starace, portavoce del “In Movimento per Vico”
Vico Equense - Tra gli obbiettivi che mi ero proposto di raggiungere nel candidarmi a Sindaco di Vico Equense ve ne erano tre particolarmente qualificanti: l’abbattimento del Mostro di Alimuri e del viadotto di Seiano ed il trasferimento mediante legge del complesso monumentale dell’istituto SS.Trinità e Paradiso al patrimonio indisponibile del Comune. Il primo è stato raggiunto grazie al Sindaco e all’Assessore “di fuori”. E va benissimo così, al di là della spettacolarizzazione dell’evento ed al netto delle preoccupazioni per i rischi di contenziosi futuri cui potrebbe essere esposto il Comune. Il secondo non è nelle corde del Sindaco, ancorché convertitosi, come ho già avuto modo di dichiarare tardivamente e strumentalmente, all’ambientalismo spinto, e nemmeno di tanti cittadini, ormai rassegnati a quello scempio. Il terzo che sembrava essere il più facile si sta invece rivelando il più complesso. Era il 28 giugno del 2013, quando, nella sala dell’Istituto, affollata di cittadini e con la presenza degli on.li del P.D. Salvatore Piccolo, Massimo Paolucci, Giorgio Piccolo e Giovanna Palma del PD, il “In Movimento per Vico” tenne un convegno di presentazione del progetto “SS.Trinità come Plaza Real di Barcellona” e dei disegni di legge per il trasferimento del complesso monumentale al Comune di Vico Equense, una a firma della sola on. Luisa Bossa (n. 1069/13) e l’altro presentato da 18 deputati appartenenti a 5 gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione - PD, SEL, Gruppo misto e Scelta Civica per Monti ( n.1164/13). Dopo un rapido avvio dei lavori , l’iter di approvazione dei due progetti di legge, riuniti in unico testo, ha subito un preoccupante arresto, denunciato dal MPV all’opinione pubblica nel settembre scorso con un manifesto, nel quale si invitavano i cittadini, i media, le associazioni e le istituzioni di Vico ad inviare un tweet al Presidente del Consiglio Renzi con un hashtag #l’istituto SS Trinità ai cittadini di Vico Equense #subito#. In particolare, si sottolineava che l’on. Bossa, nella riunione del 14.4.2014, organizzata dall’Associazione Media 2000, si era dichiarata preoccupata delle sorti dell’iter di approvazione della legge, in relazione ai rilievi sollevati dalla V Commissione Bilancio nella seduta del 12 maggio 2014, ritenendoli evidentemente fondati ed insuperabili.
mercoledì 16 aprile 2014
Vico Equense - SS.Trinità, riceviamo e pubblichiamo le osservazioni dell'Onorevole Luisa Bossa
Gentile direttore,
leggo sul vostro sito in data 15 aprile un articolo dal titolo “SS.Trinità. Vincenzo Esposito, presidente dell’Ente: “I miei consiglieri vanno rispettati e ringraziati per quello che sono e per quello che fanno nell’interesse pubblico”. In esso, il presidente Vincenzo Esposito sostiene che “la deputata del collegio Onorevole Bossa interrogò il Ministro dell’Istruzione preoccupata del fatto che il nuovo CdA potesse essere costituito da persone in conflitto di interessi. Mi chiedo quale possa essere il conflitto nello svolgere un compito per dovere civico”. Il presidente poi aggiunge che “E’ ignobile accusarli di conflitto di interessi o di incompatibilità quando devono confrontarsi con abusi e ostacoli di ogni genere e col rischio di essere anche aggrediti. A certe persone che si ostinano a difendere cause perse contro l’interesse del paese, non fa difetto soltanto il buon senso.” Visto che vengo chiamata in causa mi corre l’obbligo di aprire un capitolo che, nella serata di lunedì, presso l’aula consiliare, alla iniziativa dell’Associazione Culturale “Amici di Media Duemila Onlus” non ho voluto aprire solo per rispetto verso il tema della discussione, e anche per non trasformare una serata di confronto sui temi in uno scontro sulle persone. In data 5 giugno 2013 ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Istruzione sollevando la questione dell’ “anomalia, incompatibilità e conflitto di interesse” nella presenza di due consiglieri comunale nel Consiglio di amministrazione dell’istituto SS. Trinità e Paradiso, evidenziando che la cosa non era mai avvenuta in 200 anni di storia dell’Istituto e che diverse erano le situazioni in cui l'istituto e il comune compaiono in contrapposizione per cui appare singolare poter rivestire contemporaneamente il ruolo di rappresentante dell’uno e dell’altro ente.
leggo sul vostro sito in data 15 aprile un articolo dal titolo “SS.Trinità. Vincenzo Esposito, presidente dell’Ente: “I miei consiglieri vanno rispettati e ringraziati per quello che sono e per quello che fanno nell’interesse pubblico”. In esso, il presidente Vincenzo Esposito sostiene che “la deputata del collegio Onorevole Bossa interrogò il Ministro dell’Istruzione preoccupata del fatto che il nuovo CdA potesse essere costituito da persone in conflitto di interessi. Mi chiedo quale possa essere il conflitto nello svolgere un compito per dovere civico”. Il presidente poi aggiunge che “E’ ignobile accusarli di conflitto di interessi o di incompatibilità quando devono confrontarsi con abusi e ostacoli di ogni genere e col rischio di essere anche aggrediti. A certe persone che si ostinano a difendere cause perse contro l’interesse del paese, non fa difetto soltanto il buon senso.” Visto che vengo chiamata in causa mi corre l’obbligo di aprire un capitolo che, nella serata di lunedì, presso l’aula consiliare, alla iniziativa dell’Associazione Culturale “Amici di Media Duemila Onlus” non ho voluto aprire solo per rispetto verso il tema della discussione, e anche per non trasformare una serata di confronto sui temi in uno scontro sulle persone. In data 5 giugno 2013 ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Istruzione sollevando la questione dell’ “anomalia, incompatibilità e conflitto di interesse” nella presenza di due consiglieri comunale nel Consiglio di amministrazione dell’istituto SS. Trinità e Paradiso, evidenziando che la cosa non era mai avvenuta in 200 anni di storia dell’Istituto e che diverse erano le situazioni in cui l'istituto e il comune compaiono in contrapposizione per cui appare singolare poter rivestire contemporaneamente il ruolo di rappresentante dell’uno e dell’altro ente.
lunedì 17 settembre 2012
SS. Trinità, intervista a Claudia Scaramellino pubblicata dal settimanale Agorà della Penisola sorrentina
Vico Equense - Consigliera Scaramellino, con il prossimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione si sono riaccesi i riflettori su SS Trinità e Paradiso. Lei, qualche anno fa, si interessò alla questione promuovendo una serie di iniziative in difesa del vecchio monastero. Ci sono motivi personali che condivido con tutti i vicani, perché S.S. Trinità e Paradiso è per la nostra Città il luogo della memoria collettiva. Ognuno vi ha trascorso momenti importanti dell’infanzia e dell’adolescenza. E poi l’Istituto magistrale ha preparato centinaia di bravi educatori. Nell’Istituto Magistrale e nel Linguistico molti di noi giovani docenti svolgemmo un importante e formativo tirocinio alla professione. Altri motivi? Sì, e non trascurabili. Infatti, nel gennaio del 2010, si profilarono grandi cambiamenti per l’Istituto, che aveva smesso già da tempo di svolgere la sua funzione educativa di Istituto Magistrale, Liceo Linguistico ed Educandato. Era stato, infatti, elaborato un grande progetto di ristrutturazione del complesso monumentale, poi presentato alla Soprintendenza ai Monumenti di Napoli, con nuove strutture e locali anche sotto il chiostro, dove le palme venivano sostituite da ulivi. Si annunciavano alla stampa parcheggi interrati. Qualcosa di molto diverso… Cosa particolarmente? Da più fatti appariva che sull’Istituto “soffiasse un nuovo vento”come lo definii in un mio articolo: dall’ improvvido annuncio dell’Amministrazione dell’Ente di un pericolo statico, poi smentito dai Vigili del Fuoco, sull’ala che ospita tuttora la scuola materna comunale all’annunciato allontanamento dell’UNITRE dai locali del monastero. In ultimo non fu rinnovato il contratto di locazione alla Provincia per la succursale dell’Alberghiero e solo per una situazione fortuita la materna comunale è rimasta. E poi? Ricercai le necessarie conferme documentali con il supporto di amici e venni a sapere che era stata fatta una Fondazione, cui partecipava l’Ente SS.Trinità, per l’istituzione di una Scuola di Alta Formazione alberghiera, finanziata con fondi europei. Ritenni di rendere noto tutto ciò alla cittadinanza ignara. Nessuno sapeva infatti che al posto di un commissario unico fosse stato rinominato il consiglio di Amministrazione e che vi facessero parte personaggi estranei al contesto cittadino, di nomina politica romana. Nacque, per questi motivi, il comitato “Cittadini per Vico” in cui convennero persone di esperienza diversa spinte da un medesimo obiettivo cioè che il complesso monumentale della SS. Trinità venisse acquisito al patrimonio del Comune di Vico Equense. Prendemmo 3300 firme di vicani. Il successo dell’iniziativa ci permise di avviare un discorso con l’Amministrazione comunale che si concluse con una delibera di consiglio, che ribadiva la volontà di acquisire il “monastero” al patrimonio del Comune. Volontà ribadita dal Consiglio successivamente eletto. Il passo successivo fu la proposta di legge, che è oggi alla commissione bilancio della Camera.domenica 9 febbraio 2014
Santissima Trinità, continuiamo a lavorare per l'acquisizione
di Claudia Scaramellino, consigliere comunale di IN Movimento per Vico
Vico Equense - Finalmente il Comune di Vico è uscito dalla Fondazione ITS BACT, dopo che da diversi mesi l'Ente SS Trinità ne è uscito! La legge per l'acquisizione del complesso al patrimonio comunale procede. Sembrano lontani, ma non lo sono davvero, quei giorni in cui lanciammo l'allarme SS Trinità tra i sorrisi di qualcuno, che negava l'evidenza con paternalistici "Non hai capito, adesso ti spiego, ti porto i documenti!", le solerti interviste degli amici degli attori del "progetto", per non dire di risibili riunioni per fornire inutili spiegazioni. Qualche mese prima dell'allarme, che finì con la petizione cittadina e il deliberato consiliare per l'acquisizione al Comune del complesso monumentale, era perfino diventato presidente di Ss. Trinità il suo commissario liquidatore, per una favorevole congiuntura politica berlusconiana. Ma molti, che avrebbero dovuto denunciare il fatto o almeno renderlo noto, tacquero! Oggi quanta attenzione sul Consiglio di amministrazione sbandierata nelle sedi istituzionali, rilievi a proposito e a sproposito, allora un assordante silenzio e nessuna attenzione al CdA! Ci stava perfino capitando di avere come revisore dei conti del Comune un personaggio di rilievo della Fondazione, che non fu eletto per un solo voto! Ci toccò di dire (non ci mancò il coraggio!) ai cittadini cose che erano allarmanti per il futuro della SS. Trinità. I fatti di oggi sulla situazione di SS. Trinità confermano tutte quelle notizie! Mi fa piacere vedere che sia vicino a realizzarsi un progetto per cui allora ci impegnammo in tanti nel famoso e deriso "comitatuccio" e che abbiamo seguito nel tempo con un' altra proposta di legge dell'on.Piccolo e altri, che oggi si affianca alla proposta dell'on.Bossa, prima firmataria.
Vico Equense - Finalmente il Comune di Vico è uscito dalla Fondazione ITS BACT, dopo che da diversi mesi l'Ente SS Trinità ne è uscito! La legge per l'acquisizione del complesso al patrimonio comunale procede. Sembrano lontani, ma non lo sono davvero, quei giorni in cui lanciammo l'allarme SS Trinità tra i sorrisi di qualcuno, che negava l'evidenza con paternalistici "Non hai capito, adesso ti spiego, ti porto i documenti!", le solerti interviste degli amici degli attori del "progetto", per non dire di risibili riunioni per fornire inutili spiegazioni. Qualche mese prima dell'allarme, che finì con la petizione cittadina e il deliberato consiliare per l'acquisizione al Comune del complesso monumentale, era perfino diventato presidente di Ss. Trinità il suo commissario liquidatore, per una favorevole congiuntura politica berlusconiana. Ma molti, che avrebbero dovuto denunciare il fatto o almeno renderlo noto, tacquero! Oggi quanta attenzione sul Consiglio di amministrazione sbandierata nelle sedi istituzionali, rilievi a proposito e a sproposito, allora un assordante silenzio e nessuna attenzione al CdA! Ci stava perfino capitando di avere come revisore dei conti del Comune un personaggio di rilievo della Fondazione, che non fu eletto per un solo voto! Ci toccò di dire (non ci mancò il coraggio!) ai cittadini cose che erano allarmanti per il futuro della SS. Trinità. I fatti di oggi sulla situazione di SS. Trinità confermano tutte quelle notizie! Mi fa piacere vedere che sia vicino a realizzarsi un progetto per cui allora ci impegnammo in tanti nel famoso e deriso "comitatuccio" e che abbiamo seguito nel tempo con un' altra proposta di legge dell'on.Piccolo e altri, che oggi si affianca alla proposta dell'on.Bossa, prima firmataria.
lunedì 1 ottobre 2012
Una manifestazione pubblica per salvare la SS.Trinità e Paradiso
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| SS. Trinità e Paradiso |
Vico Equense - L’iter legislativo per l’acquisizione definitiva del Complesso Seicentesco della SS. Trinità e Paradiso al patrimonio del Comune di Vico Equense, va avanti a rilento. La proposta di legge dispone l'estinzione dell'Istituto «SS. Trinità e Paradiso» di Vico Equense e il trasferimento del relativo patrimonio all'amministrazione comunale. Ciò è motivato con il venir meno della funzione educativa svolta dall'ente e con la grave situazione finanziaria. L’acquisizione costituisce opportunità imperdibile per consentire alla cittadinanza di Vico Equense di usufruire del Complesso, sede dell’ente e da anni punto di aggregazione della cittadinanza, per destinarlo ad attività culturali, formative e sociali. Nella primavera del 2010 con una petizione di più di 3000 firme i cittadini hanno sottoscritto il documento del «Comitato per Vico» in cui è stato chiesto che il Complesso Monumentale, edificato sul finire del XVII secolo, diventi patrimonio dell’ente pubblico locale. Una proposta scaturita dal fatto che da più di un decennio, l’istituto SS. Trinità e Paradiso, ente morale che per oltre un secolo ha svolto un apprezzato ruolo formativo, di fatto, non svolge più alcuna attività in tale campo. Il Consiglio Comunale, forte anche della palese volontà dei cittadini, ha approvato una delibera in cui si chiede il passaggio dell’immobile, unico bene di fatto disponibile tra quelli che per secoli hanno costituito il patrimonio dell’ex ente religioso, al Comune. Alla luce di ciò, sabato scorso, si sono riuniti nella sala consiliare del Comune di Vico Equense i rappresentanti politici del PDL, del PD, dell'UDC, dell'IDV, di IN Movimento per Vico. In quella sede, all’unanimità, si è deciso di sollecitare l'iter parlamentare con una manifestazione pubblica che si concluderà con una seduta straordinaria di Consiglio Comunale aperto al pubblico, domenica 14 ottobre 2012 presso l'Istituto SS.Trinità e Paradiso. Le forze politiche si sono impegnate, altresì, ad invitare i rappresentanti nazionali ed in particolare i Parlamentari a prendere parte alla manifestazione pubblica, ma soprattutto a sensibilizzare e mobilitare i cittadini per dare il maggiore risalto possibile all'iniziativa.
mercoledì 5 ottobre 2011
Un Comitato ristretto per la SS. Trinità e Paradiso
Vico Equense - L’iter legislativo per l’acquisizione definitiva del complesso seicentesco della SS. Trinità e Paradiso al patrimonio del comune di Vico Equense, va avanti. Giovedì 29 settembre 2011 nella VII Commissione permanente (Cultura, scienza e istruzione) presieduta da Luigi Nicolais, si è deciso di procedere alla costituzione di un Comitato ristretto per la prosecuzione del provvedimento frutto di due proposte di legge (Salvatore Piccolo PD e Gioacchino Alfano PDL). Paola Goisis deputato della lega Nord, intervenendo nel merito, rileva la necessità dell'estinzione dell'Istituto e del trasferimento del relativo patrimonio al comune di Vico Equense, poiché risulta essere venuta meno la funzione educativa svolta dall'ente, che versa fra l'altro in una grave situazione finanziaria. Ricorda, al riguardo, che l'Istituto SS. Trinità e Paradiso, fondato nel XVII secolo per volontà del Vescovo di Vico Equense con la finalità di provvedere all'educazione delle fanciulle, fa parte del complesso degli Istituti pubblici di educazione femminile, sorti in Italia in tempi diversi e poi disciplinati negli anni Trenta. Successivamente, il Regio Decreto 23 dicembre 1929, n. 2392 ha dettato le disposizioni sull'organizzazione e la gestione degli istituti e, quindi, in seguito, il regio decreto 1o ottobre 1931, n. 1312 ne ha predisposto un elenco articolato per tipologia, ovvero Reali educandati, Conservatori della Toscana, Collegi di Maria della Sicilia, altri istituti pubblici di educazione femminile.lunedì 1 marzo 2010
Emergenza scuola a Vico Equense
Vico Equense - L’emergenza sismica invocata nei giorni scorsi dal Presidente di SS Trinità e Paradiso, ripropone il problema della scuola pubblica a Vico Equense e dei progetti finanziati e mai messi in opera. Risultavano interessate all’allarme la Scuola Materna della “Pascoli”e l’Istituto Alberghiero, poiché entrambi occupano in fitto l’ala dell’edificio, ritenuta a presunto rischio, la quale si affaccia su via Filangieri. Per la Scuola Elementare e Materna è previsto e finanziato un progetto di ampliamento dello stabile comunale di Via Sconduci, dove oggi alloggiano gli uffici e la scuola elementare. Il progetto per l’Istituto Alberghiero risulta finanziato dalla Provincia ( che è l’organo competente per le scuole secondarie), ma la costruzione non è mai iniziata. Diatribe interne alla giunta di centrodestra della passata e della recente Amministrazione, sull’individuazione di un nuovo sito, ne hanno ritardato la messa in opera. Oggi si intravede la soluzione con l’acquisto di uno stabile o di un terreno individuato in collina. Ma quando? Per la “Pascoli”il cui contratto scade tra sette mesi, nell’attesa che venga realizzato il progetto di via Sconduci, “l’arrangiamento” provvisorio (per i prossimi anni scolastici ?!) previsto dall’Amministrazione comunale consiste nel ricavare le aule necessarie per le ultime classi delle elementari nell’edificio della Scuola Media “Scarlatti”, con uno spostamento delle pareti. Insomma aule affollate, meno spazio per tutti, meno sicurezza, più spesa. La Materna, “sloggiata” da S.S. Trinità, rientrerebbe in sede centrale. Disastrosa la situazione dell’Alberghiero ( già alloggiato su più plessi con 1200 alunni), ultimo istituto superiore rimasto in città, il cui contratto con l’Ente S.S.Trinità è già scaduto e per il prossimo anno si prevede il doppio turno nella sede centrale, a meno che non possa rimanere nello stabile, magari rioccupando le aule ristrutturate dal comune l’anno passato! Se non si trovasse una sistemazione sul territorio comunale ci sarebbe qualche altro comune disponibile ad accogliere questa scuola, ma in tale modo Vico Equense, città a vocazione turistica, perderebbe un’istituzione, che ha formato chef noti nel mondo e una valida categoria alberghiera. Mentre per i nostri ragazzi si allontana sempre più la soluzione del problema “scuola”, è manifesta la volontà dell’Amministrazione di S.S.Trinità di disporre in toto della struttura liberata dalle scuole pubbliche e dal centro sociale per anziani. E’ anzi nata una "Fondazione" di cui, oltre lo stesso Istituto S.S.Trinità, sono parte un comune viciniore, una scuola superiore napoletana, un asilo privato della zona sorrentina e alcune imprese di cui due locali, per istituire un Polo di Formazione tecnologica e turistica. Dunque “grandi programmi di sviluppo”, per cui va “svuotato” al più presto e ristrutturato lo stabile, anche con la costruzione di un locale interrato in giardino! L’idea di fare Alta Formazione sarebbe di qualche pregio, se altri tentativi similari avessero avuto successo nel comune, dove è fallita perfino l’esperienza dell’Università Parthenope di Napoli e se un’altra Scuola di Alta Formazione Turistica gratuita non stesse già sorgendo in territorio sorrentino, ad opera di un gruppo di albergatori. locali. Quest’ultima però fa riferimento a una scuola turistica del comune di Sorrento, mentre a Vico Equense l’Istituto Alberghiero è lasciato fuori da tutto. Né il Comune ha preso parte alla Fondazione. Con tale emergenza la qualità dell’offerta formativa della scuola pubblica cittadina calerà, si perderanno i posti di lavoro per gli addetti al settore, si abbasserà il generale livello culturale delle nuove generazioni! Con questa gestione del territorio la speculazione privata avrà la meglio sul bene pubblico. C’è poi chi teme che la S.S. Trinità e Paradiso possa finire in liquidazione e privatizzata. Il “Monastero” seguirà la sorte del Castello Giusso, che il Comune non volle acquistare? (di Claudia Scaramellino)
domenica 7 marzo 2010
Ancora su S.S. Trinità e Paradiso
Vico Equense - Nel novembre 2009, un forte vento di novità ha soffiato sull’Ente ”S.S. Trinità e Paradiso” di Vico Equense, apportando sostanziali cambiamenti al vertice dell’Amministrazione e sul futuro del complesso monumentale. Con il decreto del 26 ottobre 2009 firmato dal Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, è “rinato” il Consiglio di Amministrazione. Infatti il Commissario liquidatore sig. Aniello Di Vuolo ha assunto la carica di Presidente, affiancato dai Consiglieri Achille Abbiati e Marco Romano. Tutti, Presidente e Consiglieri, sono membri dell’Ufficio politico, della Direzione Nazionale e del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana di Gianfranco Rotondi, attualmente Ministro all’Attuazione del Programma di Governo. L’Abbiati di Pavia risulta anche Coordinatore della Democrazia Cristiana del Centro nord, mentre il Romano, siciliano, è anche responsabile nazionale del Dipartimento elettorale del medesimo gruppo politico. Sono persone sicuramente sconosciute a molti dei cittadini di Vico Equense, ma noti alla cronaca politica della Democrazia Cristiana nazionale, e molto influenti. Nuovi soprattutto la scelta e il procedimento, perchè nell’Amministrazione di S.S.Trinità da sempre ci sono stati cittadini vicani notoriamente legati all’Ente da consolidati rapporti, educatori o professionisti stimati e profondamente radicati sul territorio. Per tale “tradizione” anche le precedenti Amministrazioni comunali hanno tenuto a che S.S. Trinità fosse amministrata sempre da persone che fossero espressione della Città. Oggi è noto solo il Presidente e siamo di fronte a un accordo politico, nato per la gestione del complesso monumentale di Vico Equense. Un accordo fatto altrove e finora sconosciuto alla maggioranza dei cittadini, che sono stati ignorati al momento della scelta. Né la notizia di tale importante insediamento al vertice dell’Ente S.S. Trinità e Paradiso è stata divulgata alla cittadinanza! Nominato a fine di ottobre 2009, nei primi giorni di novembre, il nuovo Consiglio ha dimostrato “buona volontà di fare”. Così il Presidente ha sottoscritto l’atto di adesione dell’Ente ad una “FONDAZIONE ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER TECNOLOGIE INNOVATIVE PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI E TURISTICHE” con sede a Napoli.I componenti, oltre “L’Istituto Femminile della “ SS. Trinità e Paradiso” sono:
· “Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Turistici Giustino Fortunato” con sede in .Napoli.
· “Associazione italiana tecnologia e ambiente” con sede in Napoli.
· “PMI Consulting Coop Società Cooperativa” con sede in Napoli.
· “Consorzio Vico Promozione – Club di Prodotto del Turismo Integrato di Qualità” con sede in Vico Equense.
· “Cieli e Valigie Tours di Mara Galasso s.a.s.” con sede in Napoli.
· “G.I.T.A. Gestione Impianti Turistici ed Alberghieri s.r.l.” con sede in Vico Equense.
· “BECON Società Consortile a Responsabilità Limitata” con sede in Napoli.
· Fondazione “Asilo Infantile Salvatore Ruggiero” con sede in Meta.
· Comune di Meta con sede in Meta.
· “Alleria Cooperativa Sociale Onlus s.r.l.” con sede in Napoli.
A febbraio 2010, il “vento del fare” ha assunto la velocità di un ciclone (o allarme sismico), che soffiando mira allo svuotamento del complesso monumentale da scuole e Centro anziani, dopo che anche l’Unitre è stata allocata altrove dall’Amministrazione comunale. Il “turbine” svuoterà questo storico stabile della sua reale funzione di luogo di educazione per bambini e adolescenti, in cui hanno trascorso la loro infanzia e la prima giovinezza la grande maggioranza dei vicani, e in cui si sono formate generazioni di educatori, oggi impegnati in tutti i gradi del sistema istruzione? Al momento c’è un Ente indebitato da tempo con una struttura in declino malgrado gli interventi fatti con fondi pubblici, malgrado i fitti versati dal Comune e dalla Provincia. Ma il “Monastero” è un luogo caro alla cittadinanza e perciò stupisce l’assenza del Comune di Vico Equense, la cui volontà di acquisto, espressa in Commissione parlamentare (C3217 XIV Legislatura), termina con la seduta del 26/5/2005. E poi cosa è successo? (di Claudia Scaramellino)
giovedì 22 novembre 2007
SS. Trinità e Paradiso
Vico Equense - Per importanza strategica l’edificio del complesso della S.S. Trinità può essere accostato a quello che poteva diventare il Castello Giusso se 30 anni fa colpevoli amministratori non avessero contribuito a privatizzarlo. L’attuale complesso dell’ex monastero è costituito da vari corpi di fabbrica raccolti in un cortile. Costruiti sull’area del seicentesco “Conservatorio della SS. Trinità e Paradiso”. La fondazione dell’Istituto (Conservatorio) risale al 1676 per volere di Mons. Battista Repucci, Vescovo di vico. L’Istituto SS. Trinità viene dichiarato Istituto di Educazione e istruzione femminile con il Regio decreto Nov. 1869 n° 2301, e sostituisce il “Conservatorio”. L’ amministrazione, da allora viene affidata ad una Commissione Amministrativa formata da un Presidente e due consiglieri nominati dal Ministero della Pubblica Istruzione. Il complesso ora è sede di un asilo pubblico, di alcuni uffici comunali, centro anziani, biblioteca comunale, spazi teatrali ed altro. L’On. Gioacchino Alfano, Parlamentare di Forza Italia il 20 settembre 2007 ha presentato una legge relativa all’estinzione dell'Istituto «SS. Trinità e Paradiso» e trasferimento del relativo patrimonio al comune di Vico Equense. Negli anni si è assistito ad un susseguirsi di consigli di amministrazione e gestioni commissariali, che però non sono stati in grado di rendere efficiente la gestione del patrimonio immobiliare dell'Istituto. Il risultato contabile è stato disastroso con perdite, negli ultimi anni, sempre maggiori. Occorre ancora considerare inoltre che il patrimonio immobiliare dell'Istituto «SS. Trinità e Paradiso» si è ridotto nel tempo, e attualmente comprende un solo edificio che è, fra l'altro, la sede stessa dell'Istituto. C'è anche da precisare che la struttura dell'edificio è in pessimo stato di conservazione e la chiesa annessa non è più agibile dal terremoto del 1980. Secondo l’onorevole forzista è opportuno disporre l'estinzione dell'Istituto per trasferire al comune di Vico Equense il relativo patrimonio immobiliare. Affinché resti un bene pubblico, e non sia privatizzato, i cittadini hanno iniziato una raccolta di firme. Venerdì 23 novembre alle ore 18 presso la sede dell’UNITRE si raccoglieranno altre firme.
domenica 22 novembre 2009
Porte aperte alla SS. Trinità e Paradiso
Vico Equense – Oggi, l’Associazione “Amici della SS. Trinità e Paradiso” Onlus si è presentata alla città con la manifestazione Open Day. Visite guidate al fabbricato seicentesco, che ospitava l’antico Conservatorio-Educandato della SS. Trinità, al chiostro, alla chiesa barocca e all’archivio storico. “Sono arrivata verso le 10 – ci dice un’ex studentessa - e già c’erano una decina di persone. L’architetto Irlando ha dato il ben venuto ai presenti, spiegando il senso dell’iniziativa, e cioè di far conoscere ai più la struttura, e anche per chi, come me, aveva studiato lì, mostrare piccoli scorci dell’antico palazzo che o sono stati coperti dal tempo o chiusi per abbandono. Ragazzi della scuola alberghiera erano posti a tutti gl’ingressi e alcuni di loro si occupavano del “buffet di ben venuto” composto da piccoli biscotti alle noci, sia di produzione propria, che provenienti dalla pasticceria di Gabriele, fatti seguendo un’antica ricetta settecentesca trovata tra le carte delle monache del convento della SS. Trinità e Paradiso. Un’addetta, ci ha fatto innanzitutto una panoramica storica della nascita del convento, che in verità non conoscevo, riguardante la donazione di una nobile famiglia data ad una Suora dell’Ordine Carmelitano, (ma su questo non sono certa, perché poi ricordo con sicurezza che la Santa venerata era Santa Teresa) - di cui nel corridoio centrale al pian terreno ci è stato mostrato un ritratto dell’epoca - perché facesse edificare il monastero, e il suo fine di educandato e maritaggio per ragazze più sfortunate. Inoltre ci ha parlato dei documenti storici ritrovati, riguardanti sia la donazione in questione, che i commerci e le proprietà delle monache stesse, e tali documenti sono stati esposti in una sorta di teca e posti sempre nel corridoio centrale. Ci è stato mostrato il pavimento dell’ex refettorio, ora utilizzato per le scuole, in maioliche del ‘700 perfettamente conservato. Siamo poi stati condotti nella chiesa della SS. Trinità, più bella di quanto ricordassi, dagl’intonaci rosa, e gli stucchi in ottime condizioni, purtroppo deturpata dall’ultimo (in ordine di tempo) furto avvenuto nel 1998, che ha sottratto due pregevoli tele da due altari laterali, fortunatamente ritrovate ma ancora alla ricerca di fondi per il loro restauro. La mia visita è terminata qui, perché il resto del gruppo ha seguito la guida forse al secondo piano, mentre io mi sono fermata a parlare con l’arch. Irlando il quale mi ha spiegato che l’intento dell’associazione creata anche per volere del Commissario dell’Ente SS. Trinità, il sig. Di Vuolo, è quello di trovare un fine più idoneo a tale struttura che, anche nel caso di un completo restyling, finirebbe comunque per essere un “contenitore” di scuole abbandonato a se stesso, mentre potrebbe contenere uffici per pubblici interessi, una biblioteca più fornita e meglio organizzata, un forte centro per il turismo locale che manca a Vico Equense.”
martedì 23 luglio 2013
Cepist - Comitato Equense pro Istituto SS. Trinità
Vico Equense - Si è costituita la libera associazione di promozione sociale senza fine di lucro, denominata “Comitato Equense Pro Istituto ss. Trinità, siglato “CEPIST”, avente le seguenti finalità:
“Difendere la sopravvivenza ed incentivare, con l’informazione pubblica e con ogni mezzo legale, il restauro, la riabilitazione, il potenziamento dell’Istituto d’Istruzione SS. Trinità e Paradiso perché diventi un centro culturale di eccellenza al servizio della comunità e della cultura sia locale che internazionale.” Per queste finalità.
1. Saranno svolte azioni per aggregare e far partecipare all’associazione tutte le persone residenti e non che le condividano e che si adoperino per la loro realizzazione.
2. Si acquisiranno costantemente tutte le informazioni riguardanti la vita dell’Istituto per diffonderne la conoscenza e per facilitare le iniziative che il Comitato di Gestione dovesse assumere quando siano coerenti con gli scopi del Cepist.
3. Saranno contrastate, anche per mezzo di procedure giudiziarie, tutte le azioni che dovessero sorgere a svantaggio dell’Istituto.
4. Sarà intrapresa e favorita con iniziative di coinvolgimento della popolazione ogni azione intesa a potenziare e a sviluppare le condizioni di vita e di sviluppo dell’Istituto.
5. Sarà dato il proprio apporto di studio e di azione al Consiglio di Amministrazione dell’Istituto per favorirne e supportarne le iniziative culturali di prestigio.
6. Si opererà perché l’attività dell’istituto sia sempre caratterizzata da trasparenza, efficienza ed efficacia dei suoi interventi e della gestione.
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