Vico Equense - La stagione balneare è ormai conclusa da settimane, ma sul litorale di Vico Equense le barriere che separano i cittadini dal mare restano ben salde. Cancelli chiusi, recinzioni e muri continuano a sbarrare gli accessi alle spiagge, trasformando di fatto il demanio marittimo in una fortezza inaccessibile. Una situazione giudicata ormai intollerabile da residenti e associazioni, che vedono negato il proprio diritto di usufruire liberamente del patrimonio pubblico anche nei mesi autunnali. A sollevare nuovamente il caso è Rosario Lotito, referente di Europa Verde Penisola Sorrentina, che lancia un duro atto d'accusa contro le persistenti chiusure. "La legge è chiara: il demanio marittimo appartiene a tutti", ricorda con fermezza Lotito, evidenziando come le concessioni balneari non conferiscano in alcun modo un diritto di proprietà sulle aree pubbliche, né tantomeno l’autorizzazione a impedire arbitrariamente il libero passaggio verso la riva. "Eppure, ancora oggi, ci troviamo davanti a cancelli chiusi e recinzioni che impediscono ai cittadini non soltanto di raggiungere la spiaggia, ma persino di godere della semplice vista del mare". Il cuore della protesta colpisce i comportamenti di chi, nonostante il termine delle attività estive, continua a gestire gli spazi demaniali come se fossero pertinenze private. "Le concessioni, anche quando legittimamente rilasciate, non trasformano un bene pubblico in una proprietà privata", incalza il rappresentante degli ecologisti. "E quando vengono meno i titoli che autorizzano l'occupazione, non può esserci alcuna pretesa di continuare a comportarsi da proprietari". Le tensioni sulla gestione delle spiagge a Vico Equense non sono una novità. Già durante l'estate il territorio era stato al centro di dure polemiche, proteste di piazza e finanche di blitz della Guardia Costiera a seguito delle denunce presentate dall'alleanza Verdi-Sinistra (AVS). Sotto la lente d'ingrandimento erano finiti i ticket per l'accesso, i divieti illegittimi come quello di introdurre borse frigo e le chiusure serali dei passaggi pedonali verso aree simbolo come la spiaggia del Pezzolo a Marina di Aequa. Se durante i mesi caldi l'amministrazione comunale aveva parzialmente giustificato alcune restrizioni e chiusure parlando di "ragioni di sicurezza", oggi la persistenza dei blocchi appare ingiustificata agli occhi della cittadinanza.
Da qui la richiesta perentoria che Europa Verde indirizza alle autorità competenti e alle istituzioni locali per un intervento immediato e definitivo.
"È arrivato il momento di dire basta" conclude Rosario Lotito. "Basta cancelli che sbarrano il passaggio, basta muri che sottraggono il mare alla collettività e basta appropriazioni di fatto. Chiediamo il ripristino immediato degli accessi pubblici, la rimozione degli ostacoli illegittimi e la restituzione ai cittadini della piena fruibilità del nostro litorale. Il mare non è un privilegio di pochi, è un bene comune e deve tornare accessibile a tutti".

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