domenica 1 novembre 2026

Moiano come un campo di battaglia a Halloween: la denuncia e la paura di un cittadino. “Dov’è la politica?”

Vico Equense - Un incrocio trasformato in guerriglia urbana tra bande di adolescenti, strade invase dai detriti il mattino seguente e il senso di profonda solitudine di chi ha assistito a una deriva sociale che sembra inarrestabile. È questo il desolante bilancio della notte di Halloween a Moiano, frazione collinare di Vico Equense, raccontato attraverso gli occhi e la viva voce di Salvatore Buonocore, cittadino da sempre impegnato nel sociale. Ieri sera, mentre i vicoli venivano scossi dal frastuono dei festeggiamenti, Buonocore è sceso in strada. Ma quello che si è trovato davanti non era il sano divertimento di una festa, bensì uno scenario fuori controllo. Il punto critico è stato l’incrocio per il Monte Faito, trasformatosi in un vero e proprio campo di battaglia. Gruppi di bambini e adolescenti, completamente lasciati a se stessi e senza la vigilanza di adulti, si sono fronteggiati in uno scontro a colpi di palloncini d’acqua e nel lancio continuo di cose varie, nel totale deserto istituzionale e in assenza delle forze dell’ordine. "Ho provato una gran paura", confessa Buonocore, che in passato ha dedicato le sue serate del fine settimana ad aiutare i senza fissa dimora, affrontando contesti difficili ma mai sentendosi così inerme. "Bande opposte si fronteggiavano senza l'intervento di un adulto o della forza pubblica. Inerme, ho potuto solo assistere a questa deriva che sembra non avere fine. Ma che gran paura essere solo!". Il mattino successivo, la luce del giorno ha restituito un'immagine spettrale della frazione. Nel giorno in cui si celebra la festa di Tutti i Santi, Moiano si è mostrata con il suo volto peggiore, ferita dai resti della notte precedente. Un giro per le strade del paese ha confermato i segni del degrado lasciati da un vandalismo giovanile che non trova freni e che si consuma nell'indifferenza generale.

 

La riflessione di Salvatore Buonocore si sposta inevitabilmente sul piano delle responsabilità collettive e istituzionali. Il problema profondo risiede nel vuoto educativo e preventivo in cui crescono i ragazzi. "Vivere questi disagi è anche compito della politica", conclude Buonocore con amarezza, denunciando una gestione pubblica "assente nelle sue proposte e nella prevenzione delle problematiche adolescenziali e giovanili". L'appello che si leva da Moiano è chiaro e urgente: non basta ripulire le strade l'indomani, serve un intervento strutturale sui giovani prima che la solitudine dei cittadini diventi cronica e che questa deriva diventi irreversibile. 

Nessun commento: