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C´è Veltroni inchiodato al 75.81 per cento e, sotto, un malinconico «dati provvisori». È un fermo immagine quello che compare da almeno due giorni sul sito delle primarie del Partito democratico. Persino Veltroni sta ufficialmente a bagnomaria, in attesa dei dati della Campania. Una materia dove oramai chi mette mano si scotta. L´Utan si è insediato ieri per riesaminare ex novo tutte le carte. Riunione iniziata a ora di pranzo, in un clima non troppo sereno, specie dopo l´ennesima anticipazione ufficiosa su quello che sarebbe stato proclamato poi dall´Utan, ovvero la vittoria larga di Iannuzzi, addirittura con un 56 per cento circa dei voti globali. Niente di tutto questo. I magnifici sette dell´Utan (il presidente
Nico Stumpo e altri due diessini, la romana
Roberta Agostini e il veronese
Vanio Balzo, più tre della Margherita, la veneta
Margherita Miotto, il parisiano
Fausto Recchia e il lettiano
Gianni Dal Moro, infine il folliniano
Stefano Graziano, unico campano della compagnia) si sono chiusi in una stanza a ora di pranzo e al vespro erano ancora intenti a spulciare certosinamente ogni singolo voto per i collegi di Campania 2 al nazionale. Nessuna speranza di veder confermate così le indiscrezioni, che vorrebbero Iannuzzi sopra i 270 seggi totali. Il nodo verrà al pettine solo oggi, se non domani, anche perché pare che i materiali relativi a una trentina di seggi regionali siano ancora di ardua decifrazione.
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