Vico Equense - Mentre i motori della politica vicana iniziano a scaldarsi in vista della scadenza elettorale del 2027, il fronte del centro-sinistra si trova davanti al solito, annoso dilemma: come scardinare un sistema di potere che a Vico Equense appare, da decenni, immobile e autoreferenziale? La risposta potrebbe non risiedere in una nuova alleanza tattica o nell’ennesimo "nome di peso" della vecchia guardia, ma in una scelta di rottura radicale. Perché non una donna alla guida della coalizione? Non è una questione di quote rosa, né di semplice estetica politica. È una questione di visione. Vico Equense è una città complessa: tredici casali che faticano a dialogare, un turismo che oscilla tra l'eccellenza stellata e la carenza di servizi di base, un patrimonio naturale come il Faito che attende ancora una regia capace di visione e pragmatismo. In questo scenario, la figura femminile non rappresenterebbe solo un’alternativa di genere, ma un metodo diverso di intendere la cosa pubblica. La storia politica di Vico è stata finora una narrazione quasi esclusivamente maschile, fatta di equilibrismi tra notabili e pacchetti di voti territoriali. Candidare una donna — una professionista del territorio, una figura del mondo dell'associazionismo o della scuola — significherebbe per il centro-sinistra lanciare un segnale inequivocabile: la fine dell'era dei "soliti noti".
Una sindaca per Vico potrebbe portare quel pragmatismo della "cura" che oggi manca: la cura dei trasporti interni che isolano le frazioni, la cura degli spazi comuni, la sensibilità verso un welfare che non sia solo assistenza ma inclusione attiva. Il centro-sinistra ha l’occasione d’oro per smarcarsi dalla rincorsa al centro-destra sul suo stesso terreno e proporre, finalmente, un modello di leadership orizzontale, empatica e competente. Certo, la sfida è ardua. La politica vicana sa essere spietata con chi tenta di rompere gli schemi. Ma se il fronte progressista vuole davvero parlare alle nuove generazioni e a quella fetta di cittadinanza che ha smesso di votare per noia o sfiducia, deve avere il coraggio di osare. Il 2027 è dietro l'angolo. Vico Equense è pronta per la sua prima Sindaca? La domanda non è più se sia possibile, ma se il centro-sinistra abbia il coraggio di volerlo davvero. Il tempo delle riflessioni sta per scadere; quello delle scelte è già iniziato.

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