martedì 31 marzo 2026

La Pasqua secondo Peppe Guida: quando la Colomba è un affare di famiglia

Vico Equense - Classica o farcita? Tradizionale o gourmet? Di fronte all’eterno dilemma pasquale, la risposta arriva dalle colline di Vico Equense, dove la filosofia dello Chef Peppe Guida (una stella Michelin all’Antica Osteria Nonna Rosa) si traduce in un’arte bianca che profuma di casa e rigore artigianale. Se le colombe firmate da Francesco Guida, figlio dello chef e anima del laboratorio di Montechiaro, sono già andate a ruba facendo registrare il tutto esaurito, il motivo risiede in un segreto semplice ma raro: il tempo. Non chiamatelo solo "prodotto da forno". La colomba di Francesco Guida è il risultato di una lavorazione interamente manuale, dove ogni impasto viene seguito passo dopo passo, rispettando i tempi lenti della lievitazione naturale. «Vedere Francesco lavorare a mano ogni impasto nel nostro laboratorio, rispettando la lievitazione naturale, è il regalo più bello», racconta con orgoglio Peppe Guida. Una dichiarazione che racchiude l’essenza della loro proposta: schietta, artigianale e visceralmente legata alle radici. L’offerta di quest’anno ha saputo osare senza tradire la memoria. La "super colomba" protagonista della stagione è un trionfo di aromi mediterranei e profumi esotici: arancia e pasta di mandorla, impreziosite dalla pregiata vaniglia del Madagascar. Ma il vero tocco d’autore sta nel recupero creativo e territoriale: la pasta d’arance utilizzata nell’impasto è infatti realizzata con ciò che resta dell’amaro "Chest’è", l’ultima novità della casa. Un esempio perfetto di economia circolare applicata all’alta pasticceria, dove il residuo dell’infusione diventa l’anima aromatica del dolce. Nonostante il sold out confermi quanto il pubblico ricerchi ormai la qualità assoluta oltre il brand, il messaggio che arriva dall'Osteria Nonna Rosa è chiaro: non serve scegliere tra tradizione e innovazione quando si ha il coraggio di essere autentici. Per chi è riuscito ad accaparrarsene una, la Pasqua avrà il sapore di Vico Equense; per tutti gli altri, resta la certezza che la famiglia Guida continua a tracciare la rotta dell'alta gastronomia campana, un impasto alla volta.

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