Vico Equense - Il riconoscimento di Vico Equense come "Zona Disagiata" è diventato il trofeo più conteso del Consiglio Comunale. Ma proprio su questo successo, che dovrebbe unire la città, si è consumato uno scontro frontale che rivela le profonde ferite tra il PD e il consigliere Giuseppe Ferraro. Da un lato, la consigliera dem Francesca Esposito rivendica con forza la "filiera istituzionale" del proprio partito. La sua ricostruzione dei fatti è netta: il percorso nasce da un atto di indirizzo della minoranza del settembre 2022, approvato all’unanimità dall'assise cittadina, e si concretizza in Regione Campania grazie alle firme dei consiglieri Massimiliano Manfredi e Bruna Fiola. Per l'Esposito, Vico ha ottenuto lo status di "zona disagiata" proprio in virtù della presenza del Punto Nascita, e il merito del salvataggio andrebbe dunque a una struttura di partito capace di trasformare le istanze del territorio in realtà legislativa. Giuseppe Ferraro, tuttavia, ribalta completamente la prospettiva. Per il consigliere, da poco transitato tra i banchi della maggioranza, la zona disagiata non è un successo di apparato, ma il frutto di una battaglia solitaria nata per scuotere il "letargo" di una sinistra che, a suo dire, per anni avrebbe ignorato la sanità locale. Ferraro ha denunciato un paradosso amaro: mentre lui portava i temi sensibili all'attenzione pubblica, la dirigenza del PD lo avrebbe sistematicamente escluso dalle riunioni strategiche con la scusa della mancata tessera. "Hanno usato i miei temi per fingere impegno, come se gli argomenti fossero partiti da loro", è l'accusa al vetriolo lanciata dal consigliere. In questa luce, il clamoroso "cambio di maglia" di Ferraro non viene presentato come una caccia alla poltrona, ma come la fuga da un’area politica che lo avrebbe trattato da semplice "portatore di voti" al ballottaggio, per poi metterlo all'angolo al momento delle decisioni. Mentre la politica si divide sulla paternità della medaglia per essere diventati zona disagiata, resta un’amara certezza: i rapporti umani e politici tra i banchi del Consiglio sembrano essere entrati in una fase critica.
Nessun commento:
Posta un commento