lunedì 23 marzo 2026

Castellammare, l’incubo finisce nei boschi: marittimo salvato dopo tre giorni

Castellammare - Si è conclusa con un sospiro di sollievo, dopo settantadue ore di angoscia, la ricerca del marittimo di 47 anni scomparso da Vico Equense lo scorso 19 marzo. L’uomo è stato individuato e tratto in salvo ieri mattina in una zona impervia di Pozzano, grazie all’insospettabile intervento di un gruppo di sportivi. La svolta è arrivata all'alba, quando alcuni runner impegnati in una sessione di corsa tra i sentieri collinari di Castellammare di Stabia hanno udito delle urla disperate provenire dall'alto di un costone roccioso. Seguendo i lamenti, i podisti hanno individuato l’uomo bloccato su un ciglio scosceso, in una posizione estremamente pericolosa e a rischio precipizio. Immediato l'allarme ai Carabinieri di Sorrento e Castellammare, già mobilitati dopo la denuncia di scomparsa presentata dai familiari, che avevano segnalato il fragile stato psicologico dell'uomo. I militari, raggiunta con non poche difficoltà l'area di Pozzano, sono riusciti a stabilizzare il 47enne per evitarne la caduta, rassicurandolo in attesa dei rinforzi. Le operazioni di recupero sono state completate grazie al fondamentale supporto dei Vigili del Fuoco di Castellammare e del Nucleo Speleo Alpino Fluviale (SAF) di Napoli. L'uomo è stato imbragato e riportato in sicurezza sul sentiero principale attraverso una complessa manovra tecnica. Provato da tre notti trascorse all'addiaccio, in stato di shock e con evidenti segni di ipotermia, il marittimo è stato affidato alle cure dei sanitari e trasferito d’urgenza all’ospedale “Maresca” di Torre del Greco. Nonostante la terribile esperienza e le ore passate tra i boschi in balia degli elementi, non sarebbe in pericolo di vita.

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