Vico Equense - Esiste un’arte che non nasce nelle accademie, ma tra i solchi della terra e il calore di una famiglia numerosa. È l’arte di Serafica Cioffi (1925–2015), la straordinaria artista autodidatta di Massaquano che, per un mese intero, sarà protagonista di una mostra celebrativa presso “La Casa di Tutti” a Moiano. Serafica non è stata solo una pittrice, ma un simbolo di resilienza e sensibilità. Madre di sei figli e lavoratrice instancabile nei campi, ha saputo trasformare la fatica quotidiana in poesia visiva. La sua "musa" era la natura stessa della penisola sorrentina: i tramonti infuocati, i fiori selvatici e quella maternità vissuta come dono e ispirazione costante. Nonostante le radici ben piantate nella sua terra, il talento di Serafica ha saputo volare lontano. Nel 1973, una sua opera fu esposta sulla tomba di Papa Giovanni XXIII in San Pietro; nel 1976 vinse il prestigioso Sigillo d’Oro di Pompei e, nel 1988, il suo nome arrivò fino a New York, dove un suo dipinto trovò dimora permanente nello storico ristorante "La Ginestra". Oltre ai dipinti, Serafica è rimasta nel cuore dei cittadini per i suoi spettacolari "sepolcri" in segatura colorata, opere effimere di rara maestria che trasformavano la fede in arte collettiva. L’esposizione, inaugurata il 22 marzo, resterà aperta fino al 21 aprile 2026. Un’occasione unica per riscoprire l’eredità di una donna a cui il Comune di Vico Equense ha già tributato una targa alla memoria nel 2015. L'appuntamento da non perdere: domenica 12 aprile alle ore 18:30 si terrà un incontro speciale con gli eredi dell'artista. Sarà un momento intimo per ascoltare aneddoti inediti e approfondire il legame indissolubile tra la vita rurale e la spiritualità che emerge dalle sue opere

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