domenica 29 marzo 2026

«O a Sant'Agnello o mai più»: l'ultimatum di Gennaro Cinque blinda l'Ospedale Unico

Vico Equense - Sul progetto dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina cala il sipario delle sfumature: la linea che emerge con forza dagli ultimi vertici regionali e dai corridoi politici di Vico Equense è un "aut aut" senza appello. O l’opera si realizza nel sito previsto a Sant’Agnello, o il finanziamento tornerà a Napoli, segnando la fine definitiva del sogno di un polo sanitario d'eccellenza in costiera. Al centro di questa battaglia di posizione c’è Gennaro Cinque (foto). L’ex Consigliere Regionale, già sindaco di Vico Equense e oggi Assessore, da sempre "motore politico" del progetto, non usa mezzi termini. Per Cinque, l’iter non è solo un faldone di permessi, ma un percorso tecnico e politico durato anni, costato sforzi amministrativi immensi e che non ammette passi indietro o "piani B" dell'ultimo minuto. Da Vico Equense, storica roccaforte del consenso di Cinque, il messaggio è chiaro: cambiare sede oggi significherebbe ricominciare da zero, affrontare nuovi vincoli paesaggistici, nuove varianti urbanistiche e, inevitabilmente, perdere i fondi stanziati. Per chi ha sostenuto il progetto sin dalle prime conferenze dei servizi, ipotizzare siti alternativi non è una strategia, ma un modo elegante per affossare l'opera. La città di Vico Equense ha sempre guardato all'Ospedale Unico come a una necessità vitale. Nonostante la presenza del presidio "De Luca e Rossano", la consapevolezza che solo una struttura moderna possa garantire standard elevati ha spinto l'amministrazione e i vertici politici locali a blindare la scelta di Sant'Agnello. Il ragionamento espresso da Cinque è puramente pragmatico: l'iter ha superato scogli burocratici che sembravano insormontabili. Metterlo in discussione ora, di fronte alle perplessità sollevate da alcuni settori della politica peninsulare o dai comitati, equivarrebbe a condannare il territorio a restare con strutture obsolete per i prossimi trent'anni.

L'ultimo incontro in Regione Campania ha confermato questa sensazione di "dentro o fuori". Mentre a Piano di Sorrento il dibattito si infiamma tra aperture e dubbi, da Vico Equense arriva la spinta più decisa: non c'è tempo per nuovi studi di fattibilità. Il rischio è che il "No" al sito di Sant'Agnello si trasformi in un "No" alla salute pubblica moderna per l'intera Penisola. Per Gennaro Cinque, la sfida è lanciata: l'Ospedale Unico resta a Sant'Agnello. Ogni altra ipotesi è solo un’illusione destinata a morire sulla carta.

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