martedì 24 marzo 2026

La democrazia non è un telecomando: il risveglio di Vico riparte dalla partecipazione

Vico Equense - C’è una frase, tra le tante pronunciate dal Professor Renato Briganti (foto) durante il primo incontro della Scuola di Formazione Politica di "Un’altra Vico è possibile", che suona come una sveglia necessaria: “O siamo attivi, o diventiamo sudditi”. Non esistono zone grigie, non esiste il lusso della neutralità. Per troppo tempo ci hanno convinto che la politica fosse una faccenda per pochi, un gioco sporco da cui tenersi alla larga per preservare la propria integrità. Ma il risultato di questo "disimpegno preventivo" è sotto gli occhi di tutti: una società più fragile, dove l’individualismo ha sostituito il senso di comunità e dove la delega in bianco è diventata l'alibi per il nostro disinteresse. L'incontro di sabato ha rimesso al centro un concetto fondamentale: la democrazia cammina su due gambe. La prima è la rappresentanza (il voto), ma la seconda, troppo spesso zoppa, è la partecipazione. Se votiamo e poi scompariamo, se riduciamo la cittadinanza a un click ogni cinque anni, non stiamo praticando la democrazia; stiamo solo scegliendo chi dovrà decidere per noi mentre noi restiamo a guardare. Ripartire dalla formazione significa capire che la Costituzione non è un reperto archeologico, ma una bussola quotidiana. Parlare di solidarietà e di pluralismo oggi non è retorica, è autodifesa. Come ha ricordato Briganti, siamo tutti anelli di una stessa catena: se si spezza l'anello più debole – quello del cittadino meno ascoltato, della periferia più lontana, del giovane più scoraggiato – a crollare è l'intera struttura sociale. Il segnale arrivato da questo primo appuntamento è chiaro: c’è una "minoranza che non si accontenta", fatta di persone che hanno voglia di informarsi per formarsi. È un bisogno che cresce soprattutto tra i giovani, stanchi di un mondo che li spinge all'isolamento e alla rassegnazione del "faccio da solo". La democrazia non è un concetto astratto né un diritto garantito per inerzia. È un muscolo che va allenato. E l'allenamento di sabato scorso a Vico Equense ci dice che, nonostante tutto, c'è ancora chi ha voglia di mettersi in gioco. Perché, alla fine, il cambiamento non cade dall’alto: cammina sulle nostre gambe.

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